Testimonials

Style 1

La pandemia che il mondo sta attraversando ha portato numerosi e significativi cambiamenti nella vita delle persone, sia dal punto di vista personale che lavorativo.

5 idee per outfit a prova di smart working

In molti, nel nostro paese, hanno iniziato ad affrontare il lavoro con un metodo diverso rispetto al “tradizionale”.

Il mondo del business, non potendo più continuare con il “vecchio stile di vita”, ha adottato una nuova soluzione ossia lo smart working.

Senza addentrarci all’interno delle varie analisi e valutazione su questo metodo lavorativo, per noi italiani poco praticato, definiamo lo smart working come “croce e delizia” perché se da un lato permette una gestione differente dei tempi dall’altra diventa la nota dolente perché per noi smart working è sinonimo di mescolanza tra tempo lavorativo e vita privata.

Detto così sembra facile ma ove ci fossero figli… la faccenda si complica.

Ma andiamo con ordine

5 idee per outfit a prova di smart working     

Se prima di febbraio 2020 la routine la definivamo “noiosa” perché ogni cosa era schedulata in slot specifici di tempo come ad esempio sveglia, doccia, colazione, portare i figli a scuola e poi ufficio, pausa pranzo, rientro in ufficio etc.. ad un certo punto, all’improvviso, le cose si sono “compresse” e in alcuni casi accavallate quindi ci siamo ritrovati a portare sotto lo stesso tetto, oltre alla vita privata, anche la “nevrosi” lavorativa.

La maggior parte di noi è passata velocemente “dall’apericena delle sette” alle riunioni in zoom con colleghi ed insegnanti dei nostri figli, il tutto quasi in contemporanea e dalla stessa postazione, cioè casa.

Lo stile di vita è totalmente cambiato dal giorno alla notte portando, inevitabilmente, alla mancanza di determinati punti fermi che fino a qualche mese fa permettevano un giusto spazio per fare, quasi, qualsiasi attività.

A causa del covid 19 adesso non c’è una separazione tra quello che riguarda il lavoro e quello che è privato e questo porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Ecco perché una piccola guida outfit strutturata sul potenziale del nostro guardaroba può essere il “salva tempo” che cerchiamo prima di aprire Zoom.

 Soluzione 1

Sfruttiamo i pantaloni.

Se la nostra quotidianità è fatta da lavoro e figli spesso, in questo periodo, non riusciamo a ritagliare lo spazio da dedicare a noi e può succedere che arriviamo alle otto e trenta del mattino a guardare l’interno dell’armadio senza la più vaga idea di cosa indossare.

Sicuramente i pantaloni possono essere il nostro aiuto principale.

Se il pantalone è jeans una bella cintura e una t-shirt magari con dei dettagli che richiamino la cintura può essere la cosa più facile è veloce da indossare.

Se però vogliamo un look più costruito un pantalone dalla linea particolare come quello proposto da Twinset, vita alta e similpelle, è la risposta magari indossato con un maglioncino, il gioco delle differenti pesantezze darà movimento all’outfit.

Se invece amiamo uno stile particolare e oltre alla comodità vogliamo mantenere un certo rigore formale i pantaloni flare targati Marella sono l’ideale magari con la giacca in abbinata

Soluzione 2

Sappiamo bene che la moda è ciclica e quando non pensiamo più ad un certo capo eccolo apparire sulle più importanti passarelle.

Questo è l’anno del cardigan e poco importa che sia lungo o corto l’importante è che risponda all’esigenza di praticità dal gusto contemporaneo

Adatto a qualsiasi tipo di outfit, dai pantaloni ai mini dress, alle gonne senza tralasciare i jeans.

Il cardigan è la giusta combinazione nella realizzazione di look dal sapore classic ma che strizza l’occhio alla femminilità

Dal classico, anche color nero, ai differenti modelli con applicazioni o fantasia(Gucci- Miu Miu) questo  è il giusto capo che accostato ad una camicia oppure ad sotto giacca  cambia la sua funzione regalando sempre quel sapore glamour.

Soluzione 3

Con la possibilità di recuperare il tempo che prima passavamo in macchina davanti al nostro guardaroba si aprono un’infinità di opzioni dedicate al proprio modo di vestire

Se l’utilizzo della gonna in casa non ci spaventa il suo alleato migliore diventa il pullover.

Dal tessuto corposo e dalla linea attuale il pullover diventa il passe-partout adatto ai differenti tipi di gonne che questa stagione autunno inverno 2020/2021 ha portato nuovamente a noi.

L’indicazione di accostamento è semplice.

Gonna al ginocchio in eco pelle? pullover con pesantezza in contrasto, semplice pratico e versatile

Soluzione 4

Long dress, il vestito. Questo è il pezzo che all’interno del nostro guardaroba si presta sia per l’orario lavorativo che per il tempo libero.

Per questa stagione accostato a stivali a gamba alta nel caso di una lunghezza al ginocchio oppure sneaker se di lunghezza maxi

La cosa più interessante, però, è che il nostro amato vestito si accosta facilmente a giacche, giubbetti in

jeans oppure cardigan quindi nel caso dello smart working diventa facile da usare e pratico da abbinare.

Soluzione 5

Ultimo ma non per questo meno importante è sicuramente il maglione collo alto.

Il maglione che nel corso del tempo ha accompagnato i nostri appuntamenti lavorativi rivelandosi partico e facile da accostare sia in caso di gonna che di pantalone

Il maglione collo alto diventa, per l’orario lavorativo a casa, quella giusta via di mezzo che regala un’aria composta ma al contempo risolve in un sol colpo la necessità di completezza nella realizzazione del look.

credits zalando.it    pinterest

L’Ambrogino d’Oro 2020 va “ai Ferragnez”

La bella città meneghina ringrazia con l’Ambrogino d’Oro Chiara Ferragni e Fedez per aver contribuito al sostegno della comunità durante la prima ondata della pandemia -covid19- che, oramai da diversi mesi, ha cambiato le nostre vite.

Ma cos’è l’Ambrogino d’Oro?

E’ un’ onoreficenza che il comune di Milano conferisce a coloro che durante il corso dell’anno si sono particolarmente distinti grazie ad opere a favore della comunità anche se quest’anno, a causa del covid, la manifestazione che ogni anno si svolge il 7 dicembre, data  collegata alla festa di Sant’Ambrogio, avverrà in forma ridotta.

Ma facciamo ordine.

Durante questi mesi molte sono state le critiche mosse verso la giovane coppia, definita “i Ferragnez“, che puntualmente continua a far sentire la propria voce ogni qualvolta si presenti la necessità di sensibilizzare maggiormente giovani e meno giovani sulla pericolosità del Covid-19.

Ma per quanto la loro schiettezza nell’esprimere il proprio pensiero abbia sollevato contestazioni da parte di chi non condivide le loro parole è innegabile che il seguito positivo sia  nettamente superiore, prova è stata la raccolta fondi effettuata nel mentre della prima ondata della pandemia durante la quale riuscirono a raccogliere fondi per la realizzazione un nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele.

A decidere per l’assegnazione è stata l’apposita commissione de Comune di Milano ma il riconoscimento al merito non andrà soltanto a loro; la Grande medaglia d’oro andrà anche ai dottori e agli infermieri che sono morti durante la prima ondata terribile di covid 19 avuta nei mesi passati.

cover Kronic

La stagione autunno inverno 2020/2021 porta all’interno del nostro guardaroba uno dei capi che maggiormente segna il passaggio del tempo portando il racconto di anni passati fatti di scoperte in diversi campi, di guerre e di rivoluzioni sociali.

Il caban marina, “cappottino” corto in panno, bottoni in tinta e ampio collo è da sempre un ever green.

Grazie alla sua linea si presta come capo ideale nel vestire differenti fisicità ma non solo; le tasche laterali e l’ampio collo permettono una versatilità importante.

Il caban, entrato all’interno del guardaroba femminile grazie a Yves Saint Laurent, è oggi il capospalla adatto alla “it girl” che vive una quotidianità dinamica e densa d’impegni.

Questa giacca, grazie alla sua sobrietà, diventa adatta ai look misurati dedicati al lavoro ma, appunto perché dalla linea moderata, diventa d’impatto con un look “high heel”

Non dimentichiamo, però, che Il caban, come detto, deve la sua nascita alla marina, infatti vede la sua origine tra il 1700 e il 1800 presso la marina militare olandese anche se per vedere un’importante presenza nell’utilizzo dobbiamo aspettare la seconda metà del 1800 quando grazie alla marina militare reale, ossia quella inglese, entra di diritto all’interno dei guardaroba degli ufficiali.

Riassumendo possiamo dire che il caban per definizione è dedicato ai look maschili; da sempre questo è il capospalla che meglio identifica l’uomo che cura il suo vestito infatti, anche nella scelta del caban ci sono dei suggerimenti da seguire come ad esempio tenere chiusi i bottoni, al fine di ottenere un look classico.

Non sceglierlo mai o troppo corto oppure troppo lungo perchè ciò non permetterebbe la migliore definizione del fisico ed infine scegliere pochi e selezionati accessori da portare sopra anche se l’opzione migliore rimane il caban da portare in figura e tutto il resto sotto di esso perseguendo quell’essenzialità che più di altro caratterizza l’outfit del gentleman.

cover Zalando.it    Valentino.com    Armani.com

 

In tempo di covid molte abitudini sono cambiate.

Mentre una volta si aspettava il weekend, precisamente la sera di venerdì per iniziare la “movida”, fino a domenica sera, durante la quale si incontravano amici e pseudocompagno, adesso, bloccati dal covid-19, bisogna sbrigare qualsivoglia rapporto interpersonale pima della tarda ora ma, pur essendoci un differente modo di approcciarsi alle situazioni, la volontà di un risultato che porti soddisfazione è sempre presente.

Quindi se una volta aspettavamo le sette di sera per l’aperitivo con gli amici o meglio per vedere il nostro amato, ufficiale oppure ufficioso, adesso come ci comportiamo?

Il tema è sicuramente molto interessante considerando che ad oggi la possibilità di incontrare il nostro lui è a sfavore di orario serale per tale motivo la domanda è d’obbligo, quali sono i possibili look che vanno bene dal mattino fino a dopo lavoro?

Se la nostra giornata tipo è scandita dall’orario fisso dell’ufficio dobbiamo valutare un look che sia versatile.

Dobbia optare per una combinazione che, senza difficoltà, sia adatta all’orario di lavoro ma, al contempo, permetta il cambio veloce di alcuni dettagli per una differente indicazione d’uso.

Una delle prime scelte che sicuramente viene valutata perché iper comoda e molto veloce da modificare è classica composizione di un outfit dove il pantalone diventa il punto di praticità magari con una giacca taglio maschile ma, in realtà, si possono essere valutate diverse alternative

Look 1

ph.Pinterest

 

Il classico ma sempre attuale il tubino nero è il primo dei capi che per sua natura meglio si sposa con la necessità di “nuova definizione” l’unico accorgimento al quale prestare attenzione, però, è la semplicità perché proprio grazie a questa si potranno apportare tutti i cambiamenti che l’avvicendarsi dell’orario serale comporta.

Primadonnacollection.com

 

 

Se per la giornata di lavoro la scarpa può variare da bassa e stringata magari definita da lavorazione duilio e capospalla ton sur ton, per la sera possiamo optare per una versione più cool e grintosa, quindi, la giacca ecopelle e lo stiletto, rigorosamente nero.

Per il collant, che durante il giorno è da considerare sobrio, si consiglia in den leggeri con cucitura lungo la parte posteriore della gamba.

 

Look 2

Maje IT

Mytheresa

Durante il giorno “praticità” è la linea guida ma senza rinunciare a particolari che rendano vivace e fresca la nostra scelta.

Gonna midi magari, con spacco laterale, resa particolare dal colore, seguendo i dettami di Pantone si può spaziare dai toni del rosso a quelli neutri a quelli più trendy come il rosa, il blu, il giallo oppure l’arancio.

Gonna midi da accostata ad una camicia particolare nella fantasia oppure nel taglio e per una giusta combo stivale a tacco basso durante le ore diurne mentre stivale a tacco alto per la sera, sicuramente stiletto.

 

 

Look3

Ultimo ma non per questo meno importante; la terza possibilità.

Possiamo tranquillamente dire che se ci fosse modo di inserirlo in una classifica avrebbe il pari posto del pantalone sia di tipo classico che dal vezzo casual come ad esempio il jeans

Zara

Primadonnacollection.com

 

Stiamo parlando del vestito stampa o mono colore.

Adatto sia all’orario lavorativo che a quello dedicato al tempo libero, questo capo è iper versatile quindi dalla definizione perfetta sia con scarpe flat heel che con stivali a gambale alto in questo caso sia nella versione fondo liscio che effetto carrarmato ma, nulla vieta il classico high heel.

Secondo uno studio condotto qualche anno fa è emerso che la nostra mente ogni giorno torna indietro nel passato.

Ogni giorno occupiamo la mente con 60.000 vecchi pensieri mentre i nuovi pensieri ammontano soltanto a 3.000.

Tutto questo sembra assurdo e leggendo così può sembrare impossibile perché ad una prima valutazione i nostri pensieri ogni giorno si dividono tra la vita personale e il lavoro, ma non sono in discussione i due contenitori principali della nostra mente bensì la tipologia di ricordi che in essi andiamo a pescare.

Puntualmente ogni giorno riprendiamo dalla nostra “scatola dei ricordi” la litigata o lo scambio di battute avuto in modo animato con il compagno/a nei giorni precedenti oppure lo scontro avuto a lavoro con un collega e su quelli continuiamo a “macinare” tutto il tempo.

Ma lo spazio per nuovi progetti? Le riflessioni su nuove possibilità?

Oramai è cosa risaputa che “corpo e anima” sono legati tra di loro e se vogliamo iniziare a navigare verso nuovi porti alla ricerca di quella serenità che delle volte sembra perduta allora, dobbiamo avere il coraggio di dirci le cose per come stanno davvero e, con buona pace, chiudere le porte del passato.

Quando parliamo di comunicazione non verbale alcuni segnali sono indicativi per capire se chi abbiamo davanti ha davvero vissuto una quotidianità consapevole, con una proiezione verso il futuro misurata oppure ha lasciato, con un falso sorriso, che la vita scorresse mentre riproiettava all’interno della propria quotidianità qualcosa che da molto tempo è rimasto indietro.

La domanda a questo punto è davvero d’obbligo, se ogni giorno ci limitiamo a riformulare un vissuto già passato cosa avremo nel nostro futuro?

Quando durante una consulenza mi ritrovo a dover affrontare questo punto mi accorgo di come il diretto interessato(a) non abbia mai valutato questo attaccamento come un problema per le relazioni amorose, nel caso di vita privata, e come non riesca a vedere come questo possa bloccare le possibilità in ambito lavorativo.

Fatto chiaro che solo modificando dall’interno se stessi si possono trarre i maggiori benefici viene richiesto uno sforzo, cambiare mentalità. Far propria la consapevolezza che ciò che è finito dev’essere degnamente sepolto sapendo che ha lasciato dei segni, di qualsiasi tipo essi siano, che servono per una crescita positiva e non ha bloccare la via verso la realizzazione di un futuro consapevole.

L’autunno inverno 2020/2021 porta delle palette di colori abbinabili dedicati non solo alle amanti della tradizione, legate ai toni classici, ma anche toni vivi dedicati alle signore che amano trovare nella realizzazione dei propri look quella nota che sottolinea un atteggiamento positivo.

Secondo Pantone i colori per questa stagione passano dal rosso la blu all’arancione, solo per citarne alcuni, sempre carichi di quella vivacità che all’interno della composizione di qualsivoglia outfit, sia per il lavoro che per i momenti extra, rende in freschezza.

Tra le diverse tonalità, in questo mese di ottobre 2020, spicca Amberglow o più semplicemente l’arancione.

A prima vista sembra difficile riuscire a fare i corretti accostamenti con Amberglow senza spegnerlo ma, al contrario, facendolo risaltare.

Ecco, quindi, una serie di suggerimenti per tutte le signore che si stanno chiedendo se all’interno del proprio guardaroba hanno i “colori” che servono al raggiungimento di un effetto look wow!.

Uno degli accostamenti più semplice è sicuramente quello composto dal jeans, capo sempre attuale comodo e versatile adatto ad accostamenti cromatici forti.

Ma non solo.

Amberglow, quale sinonimo di fiducia in sé stessi, si può abbinare a colori come il marrone- cuoio oppure al giallo; se questo

sembra “troppo spinto” come accostamento allora largo a colori basici come il bianco oppure il nero, sicuramente presenti all’interno dei nostri guardaroba.

Se, al contrario, state cercando una giusta via di mezzo il color crema oppure il verde scuro sapranno sicuramente rispondere alla vostra voglia di colore nella versione “bilanciata”.

photo Zalando.it

Pantone.it

Sephora.it

Style 2

La pandemia che il mondo sta attraversando ha portato numerosi e significativi cambiamenti nella vita delle persone, sia dal punto di vista personale che lavorativo.

5 idee per outfit a prova di smart working

In molti, nel nostro paese, hanno iniziato ad affrontare il lavoro con un metodo diverso rispetto al “tradizionale”.

Il mondo del business, non potendo più continuare con il “vecchio stile di vita”, ha adottato una nuova soluzione ossia lo smart working.

Senza addentrarci all’interno delle varie analisi e valutazione su questo metodo lavorativo, per noi italiani poco praticato, definiamo lo smart working come “croce e delizia” perché se da un lato permette una gestione differente dei tempi dall’altra diventa la nota dolente perché per noi smart working è sinonimo di mescolanza tra tempo lavorativo e vita privata.

Detto così sembra facile ma ove ci fossero figli… la faccenda si complica.

Ma andiamo con ordine

5 idee per outfit a prova di smart working     

Se prima di febbraio 2020 la routine la definivamo “noiosa” perché ogni cosa era schedulata in slot specifici di tempo come ad esempio sveglia, doccia, colazione, portare i figli a scuola e poi ufficio, pausa pranzo, rientro in ufficio etc.. ad un certo punto, all’improvviso, le cose si sono “compresse” e in alcuni casi accavallate quindi ci siamo ritrovati a portare sotto lo stesso tetto, oltre alla vita privata, anche la “nevrosi” lavorativa.

La maggior parte di noi è passata velocemente “dall’apericena delle sette” alle riunioni in zoom con colleghi ed insegnanti dei nostri figli, il tutto quasi in contemporanea e dalla stessa postazione, cioè casa.

Lo stile di vita è totalmente cambiato dal giorno alla notte portando, inevitabilmente, alla mancanza di determinati punti fermi che fino a qualche mese fa permettevano un giusto spazio per fare, quasi, qualsiasi attività.

A causa del covid 19 adesso non c’è una separazione tra quello che riguarda il lavoro e quello che è privato e questo porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Ecco perché una piccola guida outfit strutturata sul potenziale del nostro guardaroba può essere il “salva tempo” che cerchiamo prima di aprire Zoom.

 Soluzione 1

Sfruttiamo i pantaloni.

Se la nostra quotidianità è fatta da lavoro e figli spesso, in questo periodo, non riusciamo a ritagliare lo spazio da dedicare a noi e può succedere che arriviamo alle otto e trenta del mattino a guardare l’interno dell’armadio senza la più vaga idea di cosa indossare.

Sicuramente i pantaloni possono essere il nostro aiuto principale.

Se il pantalone è jeans una bella cintura e una t-shirt magari con dei dettagli che richiamino la cintura può essere la cosa più facile è veloce da indossare.

Se però vogliamo un look più costruito un pantalone dalla linea particolare come quello proposto da Twinset, vita alta e similpelle, è la risposta magari indossato con un maglioncino, il gioco delle differenti pesantezze darà movimento all’outfit.

Se invece amiamo uno stile particolare e oltre alla comodità vogliamo mantenere un certo rigore formale i pantaloni flare targati Marella sono l’ideale magari con la giacca in abbinata

Soluzione 2

Sappiamo bene che la moda è ciclica e quando non pensiamo più ad un certo capo eccolo apparire sulle più importanti passarelle.

Questo è l’anno del cardigan e poco importa che sia lungo o corto l’importante è che risponda all’esigenza di praticità dal gusto contemporaneo

Adatto a qualsiasi tipo di outfit, dai pantaloni ai mini dress, alle gonne senza tralasciare i jeans.

Il cardigan è la giusta combinazione nella realizzazione di look dal sapore classic ma che strizza l’occhio alla femminilità

Dal classico, anche color nero, ai differenti modelli con applicazioni o fantasia(Gucci- Miu Miu) questo  è il giusto capo che accostato ad una camicia oppure ad sotto giacca  cambia la sua funzione regalando sempre quel sapore glamour.

Soluzione 3

Con la possibilità di recuperare il tempo che prima passavamo in macchina davanti al nostro guardaroba si aprono un’infinità di opzioni dedicate al proprio modo di vestire

Se l’utilizzo della gonna in casa non ci spaventa il suo alleato migliore diventa il pullover.

Dal tessuto corposo e dalla linea attuale il pullover diventa il passe-partout adatto ai differenti tipi di gonne che questa stagione autunno inverno 2020/2021 ha portato nuovamente a noi.

L’indicazione di accostamento è semplice.

Gonna al ginocchio in eco pelle? pullover con pesantezza in contrasto, semplice pratico e versatile

Soluzione 4

Long dress, il vestito. Questo è il pezzo che all’interno del nostro guardaroba si presta sia per l’orario lavorativo che per il tempo libero.

Per questa stagione accostato a stivali a gamba alta nel caso di una lunghezza al ginocchio oppure sneaker se di lunghezza maxi

La cosa più interessante, però, è che il nostro amato vestito si accosta facilmente a giacche, giubbetti in

jeans oppure cardigan quindi nel caso dello smart working diventa facile da usare e pratico da abbinare.

Soluzione 5

Ultimo ma non per questo meno importante è sicuramente il maglione collo alto.

Il maglione che nel corso del tempo ha accompagnato i nostri appuntamenti lavorativi rivelandosi partico e facile da accostare sia in caso di gonna che di pantalone

Il maglione collo alto diventa, per l’orario lavorativo a casa, quella giusta via di mezzo che regala un’aria composta ma al contempo risolve in un sol colpo la necessità di completezza nella realizzazione del look.

credits zalando.it    pinterest

L’Ambrogino d’Oro 2020 va “ai Ferragnez”

La bella città meneghina ringrazia con l’Ambrogino d’Oro Chiara Ferragni e Fedez per aver contribuito al sostegno della comunità durante la prima ondata della pandemia -covid19- che, oramai da diversi mesi, ha cambiato le nostre vite.

Ma cos’è l’Ambrogino d’Oro?

E’ un’ onoreficenza che il comune di Milano conferisce a coloro che durante il corso dell’anno si sono particolarmente distinti grazie ad opere a favore della comunità anche se quest’anno, a causa del covid, la manifestazione che ogni anno si svolge il 7 dicembre, data  collegata alla festa di Sant’Ambrogio, avverrà in forma ridotta.

Ma facciamo ordine.

Durante questi mesi molte sono state le critiche mosse verso la giovane coppia, definita “i Ferragnez“, che puntualmente continua a far sentire la propria voce ogni qualvolta si presenti la necessità di sensibilizzare maggiormente giovani e meno giovani sulla pericolosità del Covid-19.

Ma per quanto la loro schiettezza nell’esprimere il proprio pensiero abbia sollevato contestazioni da parte di chi non condivide le loro parole è innegabile che il seguito positivo sia  nettamente superiore, prova è stata la raccolta fondi effettuata nel mentre della prima ondata della pandemia durante la quale riuscirono a raccogliere fondi per la realizzazione un nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele.

A decidere per l’assegnazione è stata l’apposita commissione de Comune di Milano ma il riconoscimento al merito non andrà soltanto a loro; la Grande medaglia d’oro andrà anche ai dottori e agli infermieri che sono morti durante la prima ondata terribile di covid 19 avuta nei mesi passati.

cover Kronic

La stagione autunno inverno 2020/2021 porta all’interno del nostro guardaroba uno dei capi che maggiormente segna il passaggio del tempo portando il racconto di anni passati fatti di scoperte in diversi campi, di guerre e di rivoluzioni sociali.

Il caban marina, “cappottino” corto in panno, bottoni in tinta e ampio collo è da sempre un ever green.

Grazie alla sua linea si presta come capo ideale nel vestire differenti fisicità ma non solo; le tasche laterali e l’ampio collo permettono una versatilità importante.

Il caban, entrato all’interno del guardaroba femminile grazie a Yves Saint Laurent, è oggi il capospalla adatto alla “it girl” che vive una quotidianità dinamica e densa d’impegni.

Questa giacca, grazie alla sua sobrietà, diventa adatta ai look misurati dedicati al lavoro ma, appunto perché dalla linea moderata, diventa d’impatto con un look “high heel”

Non dimentichiamo, però, che Il caban, come detto, deve la sua nascita alla marina, infatti vede la sua origine tra il 1700 e il 1800 presso la marina militare olandese anche se per vedere un’importante presenza nell’utilizzo dobbiamo aspettare la seconda metà del 1800 quando grazie alla marina militare reale, ossia quella inglese, entra di diritto all’interno dei guardaroba degli ufficiali.

Riassumendo possiamo dire che il caban per definizione è dedicato ai look maschili; da sempre questo è il capospalla che meglio identifica l’uomo che cura il suo vestito infatti, anche nella scelta del caban ci sono dei suggerimenti da seguire come ad esempio tenere chiusi i bottoni, al fine di ottenere un look classico.

Non sceglierlo mai o troppo corto oppure troppo lungo perchè ciò non permetterebbe la migliore definizione del fisico ed infine scegliere pochi e selezionati accessori da portare sopra anche se l’opzione migliore rimane il caban da portare in figura e tutto il resto sotto di esso perseguendo quell’essenzialità che più di altro caratterizza l’outfit del gentleman.

cover Zalando.it    Valentino.com    Armani.com

 

In tempo di covid molte abitudini sono cambiate.

Mentre una volta si aspettava il weekend, precisamente la sera di venerdì per iniziare la “movida”, fino a domenica sera, durante la quale si incontravano amici e pseudocompagno, adesso, bloccati dal covid-19, bisogna sbrigare qualsivoglia rapporto interpersonale pima della tarda ora ma, pur essendoci un differente modo di approcciarsi alle situazioni, la volontà di un risultato che porti soddisfazione è sempre presente.

Quindi se una volta aspettavamo le sette di sera per l’aperitivo con gli amici o meglio per vedere il nostro amato, ufficiale oppure ufficioso, adesso come ci comportiamo?

Il tema è sicuramente molto interessante considerando che ad oggi la possibilità di incontrare il nostro lui è a sfavore di orario serale per tale motivo la domanda è d’obbligo, quali sono i possibili look che vanno bene dal mattino fino a dopo lavoro?

Se la nostra giornata tipo è scandita dall’orario fisso dell’ufficio dobbiamo valutare un look che sia versatile.

Dobbia optare per una combinazione che, senza difficoltà, sia adatta all’orario di lavoro ma, al contempo, permetta il cambio veloce di alcuni dettagli per una differente indicazione d’uso.

Una delle prime scelte che sicuramente viene valutata perché iper comoda e molto veloce da modificare è classica composizione di un outfit dove il pantalone diventa il punto di praticità magari con una giacca taglio maschile ma, in realtà, si possono essere valutate diverse alternative

Look 1

ph.Pinterest

 

Il classico ma sempre attuale il tubino nero è il primo dei capi che per sua natura meglio si sposa con la necessità di “nuova definizione” l’unico accorgimento al quale prestare attenzione, però, è la semplicità perché proprio grazie a questa si potranno apportare tutti i cambiamenti che l’avvicendarsi dell’orario serale comporta.

Primadonnacollection.com

 

 

Se per la giornata di lavoro la scarpa può variare da bassa e stringata magari definita da lavorazione duilio e capospalla ton sur ton, per la sera possiamo optare per una versione più cool e grintosa, quindi, la giacca ecopelle e lo stiletto, rigorosamente nero.

Per il collant, che durante il giorno è da considerare sobrio, si consiglia in den leggeri con cucitura lungo la parte posteriore della gamba.

 

Look 2

Maje IT

Mytheresa

Durante il giorno “praticità” è la linea guida ma senza rinunciare a particolari che rendano vivace e fresca la nostra scelta.

Gonna midi magari, con spacco laterale, resa particolare dal colore, seguendo i dettami di Pantone si può spaziare dai toni del rosso a quelli neutri a quelli più trendy come il rosa, il blu, il giallo oppure l’arancio.

Gonna midi da accostata ad una camicia particolare nella fantasia oppure nel taglio e per una giusta combo stivale a tacco basso durante le ore diurne mentre stivale a tacco alto per la sera, sicuramente stiletto.

 

 

Look3

Ultimo ma non per questo meno importante; la terza possibilità.

Possiamo tranquillamente dire che se ci fosse modo di inserirlo in una classifica avrebbe il pari posto del pantalone sia di tipo classico che dal vezzo casual come ad esempio il jeans

Zara

Primadonnacollection.com

 

Stiamo parlando del vestito stampa o mono colore.

Adatto sia all’orario lavorativo che a quello dedicato al tempo libero, questo capo è iper versatile quindi dalla definizione perfetta sia con scarpe flat heel che con stivali a gambale alto in questo caso sia nella versione fondo liscio che effetto carrarmato ma, nulla vieta il classico high heel.

Secondo uno studio condotto qualche anno fa è emerso che la nostra mente ogni giorno torna indietro nel passato.

Ogni giorno occupiamo la mente con 60.000 vecchi pensieri mentre i nuovi pensieri ammontano soltanto a 3.000.

Tutto questo sembra assurdo e leggendo così può sembrare impossibile perché ad una prima valutazione i nostri pensieri ogni giorno si dividono tra la vita personale e il lavoro, ma non sono in discussione i due contenitori principali della nostra mente bensì la tipologia di ricordi che in essi andiamo a pescare.

Puntualmente ogni giorno riprendiamo dalla nostra “scatola dei ricordi” la litigata o lo scambio di battute avuto in modo animato con il compagno/a nei giorni precedenti oppure lo scontro avuto a lavoro con un collega e su quelli continuiamo a “macinare” tutto il tempo.

Ma lo spazio per nuovi progetti? Le riflessioni su nuove possibilità?

Oramai è cosa risaputa che “corpo e anima” sono legati tra di loro e se vogliamo iniziare a navigare verso nuovi porti alla ricerca di quella serenità che delle volte sembra perduta allora, dobbiamo avere il coraggio di dirci le cose per come stanno davvero e, con buona pace, chiudere le porte del passato.

Quando parliamo di comunicazione non verbale alcuni segnali sono indicativi per capire se chi abbiamo davanti ha davvero vissuto una quotidianità consapevole, con una proiezione verso il futuro misurata oppure ha lasciato, con un falso sorriso, che la vita scorresse mentre riproiettava all’interno della propria quotidianità qualcosa che da molto tempo è rimasto indietro.

La domanda a questo punto è davvero d’obbligo, se ogni giorno ci limitiamo a riformulare un vissuto già passato cosa avremo nel nostro futuro?

Quando durante una consulenza mi ritrovo a dover affrontare questo punto mi accorgo di come il diretto interessato(a) non abbia mai valutato questo attaccamento come un problema per le relazioni amorose, nel caso di vita privata, e come non riesca a vedere come questo possa bloccare le possibilità in ambito lavorativo.

Fatto chiaro che solo modificando dall’interno se stessi si possono trarre i maggiori benefici viene richiesto uno sforzo, cambiare mentalità. Far propria la consapevolezza che ciò che è finito dev’essere degnamente sepolto sapendo che ha lasciato dei segni, di qualsiasi tipo essi siano, che servono per una crescita positiva e non ha bloccare la via verso la realizzazione di un futuro consapevole.

L’autunno inverno 2020/2021 porta delle palette di colori abbinabili dedicati non solo alle amanti della tradizione, legate ai toni classici, ma anche toni vivi dedicati alle signore che amano trovare nella realizzazione dei propri look quella nota che sottolinea un atteggiamento positivo.

Secondo Pantone i colori per questa stagione passano dal rosso la blu all’arancione, solo per citarne alcuni, sempre carichi di quella vivacità che all’interno della composizione di qualsivoglia outfit, sia per il lavoro che per i momenti extra, rende in freschezza.

Tra le diverse tonalità, in questo mese di ottobre 2020, spicca Amberglow o più semplicemente l’arancione.

A prima vista sembra difficile riuscire a fare i corretti accostamenti con Amberglow senza spegnerlo ma, al contrario, facendolo risaltare.

Ecco, quindi, una serie di suggerimenti per tutte le signore che si stanno chiedendo se all’interno del proprio guardaroba hanno i “colori” che servono al raggiungimento di un effetto look wow!.

Uno degli accostamenti più semplice è sicuramente quello composto dal jeans, capo sempre attuale comodo e versatile adatto ad accostamenti cromatici forti.

Ma non solo.

Amberglow, quale sinonimo di fiducia in sé stessi, si può abbinare a colori come il marrone- cuoio oppure al giallo; se questo

sembra “troppo spinto” come accostamento allora largo a colori basici come il bianco oppure il nero, sicuramente presenti all’interno dei nostri guardaroba.

Se, al contrario, state cercando una giusta via di mezzo il color crema oppure il verde scuro sapranno sicuramente rispondere alla vostra voglia di colore nella versione “bilanciata”.

photo Zalando.it

Pantone.it

Sephora.it

Style 3

La pandemia che il mondo sta attraversando ha portato numerosi e significativi cambiamenti nella vita delle persone, sia dal punto di vista personale che lavorativo.

5 idee per outfit a prova di smart working

In molti, nel nostro paese, hanno iniziato ad affrontare il lavoro con un metodo diverso rispetto al “tradizionale”.

Il mondo del business, non potendo più continuare con il “vecchio stile di vita”, ha adottato una nuova soluzione ossia lo smart working.

Senza addentrarci all’interno delle varie analisi e valutazione su questo metodo lavorativo, per noi italiani poco praticato, definiamo lo smart working come “croce e delizia” perché se da un lato permette una gestione differente dei tempi dall’altra diventa la nota dolente perché per noi smart working è sinonimo di mescolanza tra tempo lavorativo e vita privata.

Detto così sembra facile ma ove ci fossero figli… la faccenda si complica.

Ma andiamo con ordine

5 idee per outfit a prova di smart working     

Se prima di febbraio 2020 la routine la definivamo “noiosa” perché ogni cosa era schedulata in slot specifici di tempo come ad esempio sveglia, doccia, colazione, portare i figli a scuola e poi ufficio, pausa pranzo, rientro in ufficio etc.. ad un certo punto, all’improvviso, le cose si sono “compresse” e in alcuni casi accavallate quindi ci siamo ritrovati a portare sotto lo stesso tetto, oltre alla vita privata, anche la “nevrosi” lavorativa.

La maggior parte di noi è passata velocemente “dall’apericena delle sette” alle riunioni in zoom con colleghi ed insegnanti dei nostri figli, il tutto quasi in contemporanea e dalla stessa postazione, cioè casa.

Lo stile di vita è totalmente cambiato dal giorno alla notte portando, inevitabilmente, alla mancanza di determinati punti fermi che fino a qualche mese fa permettevano un giusto spazio per fare, quasi, qualsiasi attività.

A causa del covid 19 adesso non c’è una separazione tra quello che riguarda il lavoro e quello che è privato e questo porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Ecco perché una piccola guida outfit strutturata sul potenziale del nostro guardaroba può essere il “salva tempo” che cerchiamo prima di aprire Zoom.

 Soluzione 1

Sfruttiamo i pantaloni.

Se la nostra quotidianità è fatta da lavoro e figli spesso, in questo periodo, non riusciamo a ritagliare lo spazio da dedicare a noi e può succedere che arriviamo alle otto e trenta del mattino a guardare l’interno dell’armadio senza la più vaga idea di cosa indossare.

Sicuramente i pantaloni possono essere il nostro aiuto principale.

Se il pantalone è jeans una bella cintura e una t-shirt magari con dei dettagli che richiamino la cintura può essere la cosa più facile è veloce da indossare.

Se però vogliamo un look più costruito un pantalone dalla linea particolare come quello proposto da Twinset, vita alta e similpelle, è la risposta magari indossato con un maglioncino, il gioco delle differenti pesantezze darà movimento all’outfit.

Se invece amiamo uno stile particolare e oltre alla comodità vogliamo mantenere un certo rigore formale i pantaloni flare targati Marella sono l’ideale magari con la giacca in abbinata

Soluzione 2

Sappiamo bene che la moda è ciclica e quando non pensiamo più ad un certo capo eccolo apparire sulle più importanti passarelle.

Questo è l’anno del cardigan e poco importa che sia lungo o corto l’importante è che risponda all’esigenza di praticità dal gusto contemporaneo

Adatto a qualsiasi tipo di outfit, dai pantaloni ai mini dress, alle gonne senza tralasciare i jeans.

Il cardigan è la giusta combinazione nella realizzazione di look dal sapore classic ma che strizza l’occhio alla femminilità

Dal classico, anche color nero, ai differenti modelli con applicazioni o fantasia(Gucci- Miu Miu) questo  è il giusto capo che accostato ad una camicia oppure ad sotto giacca  cambia la sua funzione regalando sempre quel sapore glamour.

Soluzione 3

Con la possibilità di recuperare il tempo che prima passavamo in macchina davanti al nostro guardaroba si aprono un’infinità di opzioni dedicate al proprio modo di vestire

Se l’utilizzo della gonna in casa non ci spaventa il suo alleato migliore diventa il pullover.

Dal tessuto corposo e dalla linea attuale il pullover diventa il passe-partout adatto ai differenti tipi di gonne che questa stagione autunno inverno 2020/2021 ha portato nuovamente a noi.

L’indicazione di accostamento è semplice.

Gonna al ginocchio in eco pelle? pullover con pesantezza in contrasto, semplice pratico e versatile

Soluzione 4

Long dress, il vestito. Questo è il pezzo che all’interno del nostro guardaroba si presta sia per l’orario lavorativo che per il tempo libero.

Per questa stagione accostato a stivali a gamba alta nel caso di una lunghezza al ginocchio oppure sneaker se di lunghezza maxi

La cosa più interessante, però, è che il nostro amato vestito si accosta facilmente a giacche, giubbetti in

jeans oppure cardigan quindi nel caso dello smart working diventa facile da usare e pratico da abbinare.

Soluzione 5

Ultimo ma non per questo meno importante è sicuramente il maglione collo alto.

Il maglione che nel corso del tempo ha accompagnato i nostri appuntamenti lavorativi rivelandosi partico e facile da accostare sia in caso di gonna che di pantalone

Il maglione collo alto diventa, per l’orario lavorativo a casa, quella giusta via di mezzo che regala un’aria composta ma al contempo risolve in un sol colpo la necessità di completezza nella realizzazione del look.

credits zalando.it    pinterest

L’Ambrogino d’Oro 2020 va “ai Ferragnez”

La bella città meneghina ringrazia con l’Ambrogino d’Oro Chiara Ferragni e Fedez per aver contribuito al sostegno della comunità durante la prima ondata della pandemia -covid19- che, oramai da diversi mesi, ha cambiato le nostre vite.

Ma cos’è l’Ambrogino d’Oro?

E’ un’ onoreficenza che il comune di Milano conferisce a coloro che durante il corso dell’anno si sono particolarmente distinti grazie ad opere a favore della comunità anche se quest’anno, a causa del covid, la manifestazione che ogni anno si svolge il 7 dicembre, data  collegata alla festa di Sant’Ambrogio, avverrà in forma ridotta.

Ma facciamo ordine.

Durante questi mesi molte sono state le critiche mosse verso la giovane coppia, definita “i Ferragnez“, che puntualmente continua a far sentire la propria voce ogni qualvolta si presenti la necessità di sensibilizzare maggiormente giovani e meno giovani sulla pericolosità del Covid-19.

Ma per quanto la loro schiettezza nell’esprimere il proprio pensiero abbia sollevato contestazioni da parte di chi non condivide le loro parole è innegabile che il seguito positivo sia  nettamente superiore, prova è stata la raccolta fondi effettuata nel mentre della prima ondata della pandemia durante la quale riuscirono a raccogliere fondi per la realizzazione un nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele.

A decidere per l’assegnazione è stata l’apposita commissione de Comune di Milano ma il riconoscimento al merito non andrà soltanto a loro; la Grande medaglia d’oro andrà anche ai dottori e agli infermieri che sono morti durante la prima ondata terribile di covid 19 avuta nei mesi passati.

cover Kronic

La stagione autunno inverno 2020/2021 porta all’interno del nostro guardaroba uno dei capi che maggiormente segna il passaggio del tempo portando il racconto di anni passati fatti di scoperte in diversi campi, di guerre e di rivoluzioni sociali.

Il caban marina, “cappottino” corto in panno, bottoni in tinta e ampio collo è da sempre un ever green.

Grazie alla sua linea si presta come capo ideale nel vestire differenti fisicità ma non solo; le tasche laterali e l’ampio collo permettono una versatilità importante.

Il caban, entrato all’interno del guardaroba femminile grazie a Yves Saint Laurent, è oggi il capospalla adatto alla “it girl” che vive una quotidianità dinamica e densa d’impegni.

Questa giacca, grazie alla sua sobrietà, diventa adatta ai look misurati dedicati al lavoro ma, appunto perché dalla linea moderata, diventa d’impatto con un look “high heel”

Non dimentichiamo, però, che Il caban, come detto, deve la sua nascita alla marina, infatti vede la sua origine tra il 1700 e il 1800 presso la marina militare olandese anche se per vedere un’importante presenza nell’utilizzo dobbiamo aspettare la seconda metà del 1800 quando grazie alla marina militare reale, ossia quella inglese, entra di diritto all’interno dei guardaroba degli ufficiali.

Riassumendo possiamo dire che il caban per definizione è dedicato ai look maschili; da sempre questo è il capospalla che meglio identifica l’uomo che cura il suo vestito infatti, anche nella scelta del caban ci sono dei suggerimenti da seguire come ad esempio tenere chiusi i bottoni, al fine di ottenere un look classico.

Non sceglierlo mai o troppo corto oppure troppo lungo perchè ciò non permetterebbe la migliore definizione del fisico ed infine scegliere pochi e selezionati accessori da portare sopra anche se l’opzione migliore rimane il caban da portare in figura e tutto il resto sotto di esso perseguendo quell’essenzialità che più di altro caratterizza l’outfit del gentleman.

cover Zalando.it    Valentino.com    Armani.com

 

In tempo di covid molte abitudini sono cambiate.

Mentre una volta si aspettava il weekend, precisamente la sera di venerdì per iniziare la “movida”, fino a domenica sera, durante la quale si incontravano amici e pseudocompagno, adesso, bloccati dal covid-19, bisogna sbrigare qualsivoglia rapporto interpersonale pima della tarda ora ma, pur essendoci un differente modo di approcciarsi alle situazioni, la volontà di un risultato che porti soddisfazione è sempre presente.

Quindi se una volta aspettavamo le sette di sera per l’aperitivo con gli amici o meglio per vedere il nostro amato, ufficiale oppure ufficioso, adesso come ci comportiamo?

Il tema è sicuramente molto interessante considerando che ad oggi la possibilità di incontrare il nostro lui è a sfavore di orario serale per tale motivo la domanda è d’obbligo, quali sono i possibili look che vanno bene dal mattino fino a dopo lavoro?

Se la nostra giornata tipo è scandita dall’orario fisso dell’ufficio dobbiamo valutare un look che sia versatile.

Dobbia optare per una combinazione che, senza difficoltà, sia adatta all’orario di lavoro ma, al contempo, permetta il cambio veloce di alcuni dettagli per una differente indicazione d’uso.

Una delle prime scelte che sicuramente viene valutata perché iper comoda e molto veloce da modificare è classica composizione di un outfit dove il pantalone diventa il punto di praticità magari con una giacca taglio maschile ma, in realtà, si possono essere valutate diverse alternative

Look 1

ph.Pinterest

 

Il classico ma sempre attuale il tubino nero è il primo dei capi che per sua natura meglio si sposa con la necessità di “nuova definizione” l’unico accorgimento al quale prestare attenzione, però, è la semplicità perché proprio grazie a questa si potranno apportare tutti i cambiamenti che l’avvicendarsi dell’orario serale comporta.

Primadonnacollection.com

 

 

Se per la giornata di lavoro la scarpa può variare da bassa e stringata magari definita da lavorazione duilio e capospalla ton sur ton, per la sera possiamo optare per una versione più cool e grintosa, quindi, la giacca ecopelle e lo stiletto, rigorosamente nero.

Per il collant, che durante il giorno è da considerare sobrio, si consiglia in den leggeri con cucitura lungo la parte posteriore della gamba.

 

Look 2

Maje IT

Mytheresa

Durante il giorno “praticità” è la linea guida ma senza rinunciare a particolari che rendano vivace e fresca la nostra scelta.

Gonna midi magari, con spacco laterale, resa particolare dal colore, seguendo i dettami di Pantone si può spaziare dai toni del rosso a quelli neutri a quelli più trendy come il rosa, il blu, il giallo oppure l’arancio.

Gonna midi da accostata ad una camicia particolare nella fantasia oppure nel taglio e per una giusta combo stivale a tacco basso durante le ore diurne mentre stivale a tacco alto per la sera, sicuramente stiletto.

 

 

Look3

Ultimo ma non per questo meno importante; la terza possibilità.

Possiamo tranquillamente dire che se ci fosse modo di inserirlo in una classifica avrebbe il pari posto del pantalone sia di tipo classico che dal vezzo casual come ad esempio il jeans

Zara

Primadonnacollection.com

 

Stiamo parlando del vestito stampa o mono colore.

Adatto sia all’orario lavorativo che a quello dedicato al tempo libero, questo capo è iper versatile quindi dalla definizione perfetta sia con scarpe flat heel che con stivali a gambale alto in questo caso sia nella versione fondo liscio che effetto carrarmato ma, nulla vieta il classico high heel.

Secondo uno studio condotto qualche anno fa è emerso che la nostra mente ogni giorno torna indietro nel passato.

Ogni giorno occupiamo la mente con 60.000 vecchi pensieri mentre i nuovi pensieri ammontano soltanto a 3.000.

Tutto questo sembra assurdo e leggendo così può sembrare impossibile perché ad una prima valutazione i nostri pensieri ogni giorno si dividono tra la vita personale e il lavoro, ma non sono in discussione i due contenitori principali della nostra mente bensì la tipologia di ricordi che in essi andiamo a pescare.

Puntualmente ogni giorno riprendiamo dalla nostra “scatola dei ricordi” la litigata o lo scambio di battute avuto in modo animato con il compagno/a nei giorni precedenti oppure lo scontro avuto a lavoro con un collega e su quelli continuiamo a “macinare” tutto il tempo.

Ma lo spazio per nuovi progetti? Le riflessioni su nuove possibilità?

Oramai è cosa risaputa che “corpo e anima” sono legati tra di loro e se vogliamo iniziare a navigare verso nuovi porti alla ricerca di quella serenità che delle volte sembra perduta allora, dobbiamo avere il coraggio di dirci le cose per come stanno davvero e, con buona pace, chiudere le porte del passato.

Quando parliamo di comunicazione non verbale alcuni segnali sono indicativi per capire se chi abbiamo davanti ha davvero vissuto una quotidianità consapevole, con una proiezione verso il futuro misurata oppure ha lasciato, con un falso sorriso, che la vita scorresse mentre riproiettava all’interno della propria quotidianità qualcosa che da molto tempo è rimasto indietro.

La domanda a questo punto è davvero d’obbligo, se ogni giorno ci limitiamo a riformulare un vissuto già passato cosa avremo nel nostro futuro?

Quando durante una consulenza mi ritrovo a dover affrontare questo punto mi accorgo di come il diretto interessato(a) non abbia mai valutato questo attaccamento come un problema per le relazioni amorose, nel caso di vita privata, e come non riesca a vedere come questo possa bloccare le possibilità in ambito lavorativo.

Fatto chiaro che solo modificando dall’interno se stessi si possono trarre i maggiori benefici viene richiesto uno sforzo, cambiare mentalità. Far propria la consapevolezza che ciò che è finito dev’essere degnamente sepolto sapendo che ha lasciato dei segni, di qualsiasi tipo essi siano, che servono per una crescita positiva e non ha bloccare la via verso la realizzazione di un futuro consapevole.

L’autunno inverno 2020/2021 porta delle palette di colori abbinabili dedicati non solo alle amanti della tradizione, legate ai toni classici, ma anche toni vivi dedicati alle signore che amano trovare nella realizzazione dei propri look quella nota che sottolinea un atteggiamento positivo.

Secondo Pantone i colori per questa stagione passano dal rosso la blu all’arancione, solo per citarne alcuni, sempre carichi di quella vivacità che all’interno della composizione di qualsivoglia outfit, sia per il lavoro che per i momenti extra, rende in freschezza.

Tra le diverse tonalità, in questo mese di ottobre 2020, spicca Amberglow o più semplicemente l’arancione.

A prima vista sembra difficile riuscire a fare i corretti accostamenti con Amberglow senza spegnerlo ma, al contrario, facendolo risaltare.

Ecco, quindi, una serie di suggerimenti per tutte le signore che si stanno chiedendo se all’interno del proprio guardaroba hanno i “colori” che servono al raggiungimento di un effetto look wow!.

Uno degli accostamenti più semplice è sicuramente quello composto dal jeans, capo sempre attuale comodo e versatile adatto ad accostamenti cromatici forti.

Ma non solo.

Amberglow, quale sinonimo di fiducia in sé stessi, si può abbinare a colori come il marrone- cuoio oppure al giallo; se questo

sembra “troppo spinto” come accostamento allora largo a colori basici come il bianco oppure il nero, sicuramente presenti all’interno dei nostri guardaroba.

Se, al contrario, state cercando una giusta via di mezzo il color crema oppure il verde scuro sapranno sicuramente rispondere alla vostra voglia di colore nella versione “bilanciata”.

photo Zalando.it

Pantone.it

Sephora.it

Style 4

La pandemia che il mondo sta attraversando ha portato numerosi e significativi cambiamenti nella vita delle persone, sia dal punto di vista personale che lavorativo.

5 idee per outfit a prova di smart working

In molti, nel nostro paese, hanno iniziato ad affrontare il lavoro con un metodo diverso rispetto al “tradizionale”.

Il mondo del business, non potendo più continuare con il “vecchio stile di vita”, ha adottato una nuova soluzione ossia lo smart working.

Senza addentrarci all’interno delle varie analisi e valutazione su questo metodo lavorativo, per noi italiani poco praticato, definiamo lo smart working come “croce e delizia” perché se da un lato permette una gestione differente dei tempi dall’altra diventa la nota dolente perché per noi smart working è sinonimo di mescolanza tra tempo lavorativo e vita privata.

Detto così sembra facile ma ove ci fossero figli… la faccenda si complica.

Ma andiamo con ordine

5 idee per outfit a prova di smart working     

Se prima di febbraio 2020 la routine la definivamo “noiosa” perché ogni cosa era schedulata in slot specifici di tempo come ad esempio sveglia, doccia, colazione, portare i figli a scuola e poi ufficio, pausa pranzo, rientro in ufficio etc.. ad un certo punto, all’improvviso, le cose si sono “compresse” e in alcuni casi accavallate quindi ci siamo ritrovati a portare sotto lo stesso tetto, oltre alla vita privata, anche la “nevrosi” lavorativa.

La maggior parte di noi è passata velocemente “dall’apericena delle sette” alle riunioni in zoom con colleghi ed insegnanti dei nostri figli, il tutto quasi in contemporanea e dalla stessa postazione, cioè casa.

Lo stile di vita è totalmente cambiato dal giorno alla notte portando, inevitabilmente, alla mancanza di determinati punti fermi che fino a qualche mese fa permettevano un giusto spazio per fare, quasi, qualsiasi attività.

A causa del covid 19 adesso non c’è una separazione tra quello che riguarda il lavoro e quello che è privato e questo porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Ecco perché una piccola guida outfit strutturata sul potenziale del nostro guardaroba può essere il “salva tempo” che cerchiamo prima di aprire Zoom.

 Soluzione 1

Sfruttiamo i pantaloni.

Se la nostra quotidianità è fatta da lavoro e figli spesso, in questo periodo, non riusciamo a ritagliare lo spazio da dedicare a noi e può succedere che arriviamo alle otto e trenta del mattino a guardare l’interno dell’armadio senza la più vaga idea di cosa indossare.

Sicuramente i pantaloni possono essere il nostro aiuto principale.

Se il pantalone è jeans una bella cintura e una t-shirt magari con dei dettagli che richiamino la cintura può essere la cosa più facile è veloce da indossare.

Se però vogliamo un look più costruito un pantalone dalla linea particolare come quello proposto da Twinset, vita alta e similpelle, è la risposta magari indossato con un maglioncino, il gioco delle differenti pesantezze darà movimento all’outfit.

Se invece amiamo uno stile particolare e oltre alla comodità vogliamo mantenere un certo rigore formale i pantaloni flare targati Marella sono l’ideale magari con la giacca in abbinata

Soluzione 2

Sappiamo bene che la moda è ciclica e quando non pensiamo più ad un certo capo eccolo apparire sulle più importanti passarelle.

Questo è l’anno del cardigan e poco importa che sia lungo o corto l’importante è che risponda all’esigenza di praticità dal gusto contemporaneo

Adatto a qualsiasi tipo di outfit, dai pantaloni ai mini dress, alle gonne senza tralasciare i jeans.

Il cardigan è la giusta combinazione nella realizzazione di look dal sapore classic ma che strizza l’occhio alla femminilità

Dal classico, anche color nero, ai differenti modelli con applicazioni o fantasia(Gucci- Miu Miu) questo  è il giusto capo che accostato ad una camicia oppure ad sotto giacca  cambia la sua funzione regalando sempre quel sapore glamour.

Soluzione 3

Con la possibilità di recuperare il tempo che prima passavamo in macchina davanti al nostro guardaroba si aprono un’infinità di opzioni dedicate al proprio modo di vestire

Se l’utilizzo della gonna in casa non ci spaventa il suo alleato migliore diventa il pullover.

Dal tessuto corposo e dalla linea attuale il pullover diventa il passe-partout adatto ai differenti tipi di gonne che questa stagione autunno inverno 2020/2021 ha portato nuovamente a noi.

L’indicazione di accostamento è semplice.

Gonna al ginocchio in eco pelle? pullover con pesantezza in contrasto, semplice pratico e versatile

Soluzione 4

Long dress, il vestito. Questo è il pezzo che all’interno del nostro guardaroba si presta sia per l’orario lavorativo che per il tempo libero.

Per questa stagione accostato a stivali a gamba alta nel caso di una lunghezza al ginocchio oppure sneaker se di lunghezza maxi

La cosa più interessante, però, è che il nostro amato vestito si accosta facilmente a giacche, giubbetti in

jeans oppure cardigan quindi nel caso dello smart working diventa facile da usare e pratico da abbinare.

Soluzione 5

Ultimo ma non per questo meno importante è sicuramente il maglione collo alto.

Il maglione che nel corso del tempo ha accompagnato i nostri appuntamenti lavorativi rivelandosi partico e facile da accostare sia in caso di gonna che di pantalone

Il maglione collo alto diventa, per l’orario lavorativo a casa, quella giusta via di mezzo che regala un’aria composta ma al contempo risolve in un sol colpo la necessità di completezza nella realizzazione del look.

credits zalando.it    pinterest

L’Ambrogino d’Oro 2020 va “ai Ferragnez”

La bella città meneghina ringrazia con l’Ambrogino d’Oro Chiara Ferragni e Fedez per aver contribuito al sostegno della comunità durante la prima ondata della pandemia -covid19- che, oramai da diversi mesi, ha cambiato le nostre vite.

Ma cos’è l’Ambrogino d’Oro?

E’ un’ onoreficenza che il comune di Milano conferisce a coloro che durante il corso dell’anno si sono particolarmente distinti grazie ad opere a favore della comunità anche se quest’anno, a causa del covid, la manifestazione che ogni anno si svolge il 7 dicembre, data  collegata alla festa di Sant’Ambrogio, avverrà in forma ridotta.

Ma facciamo ordine.

Durante questi mesi molte sono state le critiche mosse verso la giovane coppia, definita “i Ferragnez“, che puntualmente continua a far sentire la propria voce ogni qualvolta si presenti la necessità di sensibilizzare maggiormente giovani e meno giovani sulla pericolosità del Covid-19.

Ma per quanto la loro schiettezza nell’esprimere il proprio pensiero abbia sollevato contestazioni da parte di chi non condivide le loro parole è innegabile che il seguito positivo sia  nettamente superiore, prova è stata la raccolta fondi effettuata nel mentre della prima ondata della pandemia durante la quale riuscirono a raccogliere fondi per la realizzazione un nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele.

A decidere per l’assegnazione è stata l’apposita commissione de Comune di Milano ma il riconoscimento al merito non andrà soltanto a loro; la Grande medaglia d’oro andrà anche ai dottori e agli infermieri che sono morti durante la prima ondata terribile di covid 19 avuta nei mesi passati.

cover Kronic

La stagione autunno inverno 2020/2021 porta all’interno del nostro guardaroba uno dei capi che maggiormente segna il passaggio del tempo portando il racconto di anni passati fatti di scoperte in diversi campi, di guerre e di rivoluzioni sociali.

Il caban marina, “cappottino” corto in panno, bottoni in tinta e ampio collo è da sempre un ever green.

Grazie alla sua linea si presta come capo ideale nel vestire differenti fisicità ma non solo; le tasche laterali e l’ampio collo permettono una versatilità importante.

Il caban, entrato all’interno del guardaroba femminile grazie a Yves Saint Laurent, è oggi il capospalla adatto alla “it girl” che vive una quotidianità dinamica e densa d’impegni.

Questa giacca, grazie alla sua sobrietà, diventa adatta ai look misurati dedicati al lavoro ma, appunto perché dalla linea moderata, diventa d’impatto con un look “high heel”

Non dimentichiamo, però, che Il caban, come detto, deve la sua nascita alla marina, infatti vede la sua origine tra il 1700 e il 1800 presso la marina militare olandese anche se per vedere un’importante presenza nell’utilizzo dobbiamo aspettare la seconda metà del 1800 quando grazie alla marina militare reale, ossia quella inglese, entra di diritto all’interno dei guardaroba degli ufficiali.

Riassumendo possiamo dire che il caban per definizione è dedicato ai look maschili; da sempre questo è il capospalla che meglio identifica l’uomo che cura il suo vestito infatti, anche nella scelta del caban ci sono dei suggerimenti da seguire come ad esempio tenere chiusi i bottoni, al fine di ottenere un look classico.

Non sceglierlo mai o troppo corto oppure troppo lungo perchè ciò non permetterebbe la migliore definizione del fisico ed infine scegliere pochi e selezionati accessori da portare sopra anche se l’opzione migliore rimane il caban da portare in figura e tutto il resto sotto di esso perseguendo quell’essenzialità che più di altro caratterizza l’outfit del gentleman.

cover Zalando.it    Valentino.com    Armani.com

 

In tempo di covid molte abitudini sono cambiate.

Mentre una volta si aspettava il weekend, precisamente la sera di venerdì per iniziare la “movida”, fino a domenica sera, durante la quale si incontravano amici e pseudocompagno, adesso, bloccati dal covid-19, bisogna sbrigare qualsivoglia rapporto interpersonale pima della tarda ora ma, pur essendoci un differente modo di approcciarsi alle situazioni, la volontà di un risultato che porti soddisfazione è sempre presente.

Quindi se una volta aspettavamo le sette di sera per l’aperitivo con gli amici o meglio per vedere il nostro amato, ufficiale oppure ufficioso, adesso come ci comportiamo?

Il tema è sicuramente molto interessante considerando che ad oggi la possibilità di incontrare il nostro lui è a sfavore di orario serale per tale motivo la domanda è d’obbligo, quali sono i possibili look che vanno bene dal mattino fino a dopo lavoro?

Se la nostra giornata tipo è scandita dall’orario fisso dell’ufficio dobbiamo valutare un look che sia versatile.

Dobbia optare per una combinazione che, senza difficoltà, sia adatta all’orario di lavoro ma, al contempo, permetta il cambio veloce di alcuni dettagli per una differente indicazione d’uso.

Una delle prime scelte che sicuramente viene valutata perché iper comoda e molto veloce da modificare è classica composizione di un outfit dove il pantalone diventa il punto di praticità magari con una giacca taglio maschile ma, in realtà, si possono essere valutate diverse alternative

Look 1

ph.Pinterest

 

Il classico ma sempre attuale il tubino nero è il primo dei capi che per sua natura meglio si sposa con la necessità di “nuova definizione” l’unico accorgimento al quale prestare attenzione, però, è la semplicità perché proprio grazie a questa si potranno apportare tutti i cambiamenti che l’avvicendarsi dell’orario serale comporta.

Primadonnacollection.com

 

 

Se per la giornata di lavoro la scarpa può variare da bassa e stringata magari definita da lavorazione duilio e capospalla ton sur ton, per la sera possiamo optare per una versione più cool e grintosa, quindi, la giacca ecopelle e lo stiletto, rigorosamente nero.

Per il collant, che durante il giorno è da considerare sobrio, si consiglia in den leggeri con cucitura lungo la parte posteriore della gamba.

 

Look 2

Maje IT

Mytheresa

Durante il giorno “praticità” è la linea guida ma senza rinunciare a particolari che rendano vivace e fresca la nostra scelta.

Gonna midi magari, con spacco laterale, resa particolare dal colore, seguendo i dettami di Pantone si può spaziare dai toni del rosso a quelli neutri a quelli più trendy come il rosa, il blu, il giallo oppure l’arancio.

Gonna midi da accostata ad una camicia particolare nella fantasia oppure nel taglio e per una giusta combo stivale a tacco basso durante le ore diurne mentre stivale a tacco alto per la sera, sicuramente stiletto.

 

 

Look3

Ultimo ma non per questo meno importante; la terza possibilità.

Possiamo tranquillamente dire che se ci fosse modo di inserirlo in una classifica avrebbe il pari posto del pantalone sia di tipo classico che dal vezzo casual come ad esempio il jeans

Zara

Primadonnacollection.com

 

Stiamo parlando del vestito stampa o mono colore.

Adatto sia all’orario lavorativo che a quello dedicato al tempo libero, questo capo è iper versatile quindi dalla definizione perfetta sia con scarpe flat heel che con stivali a gambale alto in questo caso sia nella versione fondo liscio che effetto carrarmato ma, nulla vieta il classico high heel.

Secondo uno studio condotto qualche anno fa è emerso che la nostra mente ogni giorno torna indietro nel passato.

Ogni giorno occupiamo la mente con 60.000 vecchi pensieri mentre i nuovi pensieri ammontano soltanto a 3.000.

Tutto questo sembra assurdo e leggendo così può sembrare impossibile perché ad una prima valutazione i nostri pensieri ogni giorno si dividono tra la vita personale e il lavoro, ma non sono in discussione i due contenitori principali della nostra mente bensì la tipologia di ricordi che in essi andiamo a pescare.

Puntualmente ogni giorno riprendiamo dalla nostra “scatola dei ricordi” la litigata o lo scambio di battute avuto in modo animato con il compagno/a nei giorni precedenti oppure lo scontro avuto a lavoro con un collega e su quelli continuiamo a “macinare” tutto il tempo.

Ma lo spazio per nuovi progetti? Le riflessioni su nuove possibilità?

Oramai è cosa risaputa che “corpo e anima” sono legati tra di loro e se vogliamo iniziare a navigare verso nuovi porti alla ricerca di quella serenità che delle volte sembra perduta allora, dobbiamo avere il coraggio di dirci le cose per come stanno davvero e, con buona pace, chiudere le porte del passato.

Quando parliamo di comunicazione non verbale alcuni segnali sono indicativi per capire se chi abbiamo davanti ha davvero vissuto una quotidianità consapevole, con una proiezione verso il futuro misurata oppure ha lasciato, con un falso sorriso, che la vita scorresse mentre riproiettava all’interno della propria quotidianità qualcosa che da molto tempo è rimasto indietro.

La domanda a questo punto è davvero d’obbligo, se ogni giorno ci limitiamo a riformulare un vissuto già passato cosa avremo nel nostro futuro?

Quando durante una consulenza mi ritrovo a dover affrontare questo punto mi accorgo di come il diretto interessato(a) non abbia mai valutato questo attaccamento come un problema per le relazioni amorose, nel caso di vita privata, e come non riesca a vedere come questo possa bloccare le possibilità in ambito lavorativo.

Fatto chiaro che solo modificando dall’interno se stessi si possono trarre i maggiori benefici viene richiesto uno sforzo, cambiare mentalità. Far propria la consapevolezza che ciò che è finito dev’essere degnamente sepolto sapendo che ha lasciato dei segni, di qualsiasi tipo essi siano, che servono per una crescita positiva e non ha bloccare la via verso la realizzazione di un futuro consapevole.

L’autunno inverno 2020/2021 porta delle palette di colori abbinabili dedicati non solo alle amanti della tradizione, legate ai toni classici, ma anche toni vivi dedicati alle signore che amano trovare nella realizzazione dei propri look quella nota che sottolinea un atteggiamento positivo.

Secondo Pantone i colori per questa stagione passano dal rosso la blu all’arancione, solo per citarne alcuni, sempre carichi di quella vivacità che all’interno della composizione di qualsivoglia outfit, sia per il lavoro che per i momenti extra, rende in freschezza.

Tra le diverse tonalità, in questo mese di ottobre 2020, spicca Amberglow o più semplicemente l’arancione.

A prima vista sembra difficile riuscire a fare i corretti accostamenti con Amberglow senza spegnerlo ma, al contrario, facendolo risaltare.

Ecco, quindi, una serie di suggerimenti per tutte le signore che si stanno chiedendo se all’interno del proprio guardaroba hanno i “colori” che servono al raggiungimento di un effetto look wow!.

Uno degli accostamenti più semplice è sicuramente quello composto dal jeans, capo sempre attuale comodo e versatile adatto ad accostamenti cromatici forti.

Ma non solo.

Amberglow, quale sinonimo di fiducia in sé stessi, si può abbinare a colori come il marrone- cuoio oppure al giallo; se questo

sembra “troppo spinto” come accostamento allora largo a colori basici come il bianco oppure il nero, sicuramente presenti all’interno dei nostri guardaroba.

Se, al contrario, state cercando una giusta via di mezzo il color crema oppure il verde scuro sapranno sicuramente rispondere alla vostra voglia di colore nella versione “bilanciata”.

photo Zalando.it

Pantone.it

Sephora.it

Style 5

La pandemia che il mondo sta attraversando ha portato numerosi e significativi cambiamenti nella vita delle persone, sia dal punto di vista personale che lavorativo.

5 idee per outfit a prova di smart working

In molti, nel nostro paese, hanno iniziato ad affrontare il lavoro con un metodo diverso rispetto al “tradizionale”.

Il mondo del business, non potendo più continuare con il “vecchio stile di vita”, ha adottato una nuova soluzione ossia lo smart working.

Senza addentrarci all’interno delle varie analisi e valutazione su questo metodo lavorativo, per noi italiani poco praticato, definiamo lo smart working come “croce e delizia” perché se da un lato permette una gestione differente dei tempi dall’altra diventa la nota dolente perché per noi smart working è sinonimo di mescolanza tra tempo lavorativo e vita privata.

Detto così sembra facile ma ove ci fossero figli… la faccenda si complica.

Ma andiamo con ordine

5 idee per outfit a prova di smart working     

Se prima di febbraio 2020 la routine la definivamo “noiosa” perché ogni cosa era schedulata in slot specifici di tempo come ad esempio sveglia, doccia, colazione, portare i figli a scuola e poi ufficio, pausa pranzo, rientro in ufficio etc.. ad un certo punto, all’improvviso, le cose si sono “compresse” e in alcuni casi accavallate quindi ci siamo ritrovati a portare sotto lo stesso tetto, oltre alla vita privata, anche la “nevrosi” lavorativa.

La maggior parte di noi è passata velocemente “dall’apericena delle sette” alle riunioni in zoom con colleghi ed insegnanti dei nostri figli, il tutto quasi in contemporanea e dalla stessa postazione, cioè casa.

Lo stile di vita è totalmente cambiato dal giorno alla notte portando, inevitabilmente, alla mancanza di determinati punti fermi che fino a qualche mese fa permettevano un giusto spazio per fare, quasi, qualsiasi attività.

A causa del covid 19 adesso non c’è una separazione tra quello che riguarda il lavoro e quello che è privato e questo porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Ecco perché una piccola guida outfit strutturata sul potenziale del nostro guardaroba può essere il “salva tempo” che cerchiamo prima di aprire Zoom.

 Soluzione 1

Sfruttiamo i pantaloni.

Se la nostra quotidianità è fatta da lavoro e figli spesso, in questo periodo, non riusciamo a ritagliare lo spazio da dedicare a noi e può succedere che arriviamo alle otto e trenta del mattino a guardare l’interno dell’armadio senza la più vaga idea di cosa indossare.

Sicuramente i pantaloni possono essere il nostro aiuto principale.

Se il pantalone è jeans una bella cintura e una t-shirt magari con dei dettagli che richiamino la cintura può essere la cosa più facile è veloce da indossare.

Se però vogliamo un look più costruito un pantalone dalla linea particolare come quello proposto da Twinset, vita alta e similpelle, è la risposta magari indossato con un maglioncino, il gioco delle differenti pesantezze darà movimento all’outfit.

Se invece amiamo uno stile particolare e oltre alla comodità vogliamo mantenere un certo rigore formale i pantaloni flare targati Marella sono l’ideale magari con la giacca in abbinata

Soluzione 2

Sappiamo bene che la moda è ciclica e quando non pensiamo più ad un certo capo eccolo apparire sulle più importanti passarelle.

Questo è l’anno del cardigan e poco importa che sia lungo o corto l’importante è che risponda all’esigenza di praticità dal gusto contemporaneo

Adatto a qualsiasi tipo di outfit, dai pantaloni ai mini dress, alle gonne senza tralasciare i jeans.

Il cardigan è la giusta combinazione nella realizzazione di look dal sapore classic ma che strizza l’occhio alla femminilità

Dal classico, anche color nero, ai differenti modelli con applicazioni o fantasia(Gucci- Miu Miu) questo  è il giusto capo che accostato ad una camicia oppure ad sotto giacca  cambia la sua funzione regalando sempre quel sapore glamour.

Soluzione 3

Con la possibilità di recuperare il tempo che prima passavamo in macchina davanti al nostro guardaroba si aprono un’infinità di opzioni dedicate al proprio modo di vestire

Se l’utilizzo della gonna in casa non ci spaventa il suo alleato migliore diventa il pullover.

Dal tessuto corposo e dalla linea attuale il pullover diventa il passe-partout adatto ai differenti tipi di gonne che questa stagione autunno inverno 2020/2021 ha portato nuovamente a noi.

L’indicazione di accostamento è semplice.

Gonna al ginocchio in eco pelle? pullover con pesantezza in contrasto, semplice pratico e versatile

Soluzione 4

Long dress, il vestito. Questo è il pezzo che all’interno del nostro guardaroba si presta sia per l’orario lavorativo che per il tempo libero.

Per questa stagione accostato a stivali a gamba alta nel caso di una lunghezza al ginocchio oppure sneaker se di lunghezza maxi

La cosa più interessante, però, è che il nostro amato vestito si accosta facilmente a giacche, giubbetti in

jeans oppure cardigan quindi nel caso dello smart working diventa facile da usare e pratico da abbinare.

Soluzione 5

Ultimo ma non per questo meno importante è sicuramente il maglione collo alto.

Il maglione che nel corso del tempo ha accompagnato i nostri appuntamenti lavorativi rivelandosi partico e facile da accostare sia in caso di gonna che di pantalone

Il maglione collo alto diventa, per l’orario lavorativo a casa, quella giusta via di mezzo che regala un’aria composta ma al contempo risolve in un sol colpo la necessità di completezza nella realizzazione del look.

credits zalando.it    pinterest

L’Ambrogino d’Oro 2020 va “ai Ferragnez”

La bella città meneghina ringrazia con l’Ambrogino d’Oro Chiara Ferragni e Fedez per aver contribuito al sostegno della comunità durante la prima ondata della pandemia -covid19- che, oramai da diversi mesi, ha cambiato le nostre vite.

Ma cos’è l’Ambrogino d’Oro?

E’ un’ onoreficenza che il comune di Milano conferisce a coloro che durante il corso dell’anno si sono particolarmente distinti grazie ad opere a favore della comunità anche se quest’anno, a causa del covid, la manifestazione che ogni anno si svolge il 7 dicembre, data  collegata alla festa di Sant’Ambrogio, avverrà in forma ridotta.

Ma facciamo ordine.

Durante questi mesi molte sono state le critiche mosse verso la giovane coppia, definita “i Ferragnez“, che puntualmente continua a far sentire la propria voce ogni qualvolta si presenti la necessità di sensibilizzare maggiormente giovani e meno giovani sulla pericolosità del Covid-19.

Ma per quanto la loro schiettezza nell’esprimere il proprio pensiero abbia sollevato contestazioni da parte di chi non condivide le loro parole è innegabile che il seguito positivo sia  nettamente superiore, prova è stata la raccolta fondi effettuata nel mentre della prima ondata della pandemia durante la quale riuscirono a raccogliere fondi per la realizzazione un nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele.

A decidere per l’assegnazione è stata l’apposita commissione de Comune di Milano ma il riconoscimento al merito non andrà soltanto a loro; la Grande medaglia d’oro andrà anche ai dottori e agli infermieri che sono morti durante la prima ondata terribile di covid 19 avuta nei mesi passati.

cover Kronic

La stagione autunno inverno 2020/2021 porta all’interno del nostro guardaroba uno dei capi che maggiormente segna il passaggio del tempo portando il racconto di anni passati fatti di scoperte in diversi campi, di guerre e di rivoluzioni sociali.

Il caban marina, “cappottino” corto in panno, bottoni in tinta e ampio collo è da sempre un ever green.

Grazie alla sua linea si presta come capo ideale nel vestire differenti fisicità ma non solo; le tasche laterali e l’ampio collo permettono una versatilità importante.

Il caban, entrato all’interno del guardaroba femminile grazie a Yves Saint Laurent, è oggi il capospalla adatto alla “it girl” che vive una quotidianità dinamica e densa d’impegni.

Questa giacca, grazie alla sua sobrietà, diventa adatta ai look misurati dedicati al lavoro ma, appunto perché dalla linea moderata, diventa d’impatto con un look “high heel”

Non dimentichiamo, però, che Il caban, come detto, deve la sua nascita alla marina, infatti vede la sua origine tra il 1700 e il 1800 presso la marina militare olandese anche se per vedere un’importante presenza nell’utilizzo dobbiamo aspettare la seconda metà del 1800 quando grazie alla marina militare reale, ossia quella inglese, entra di diritto all’interno dei guardaroba degli ufficiali.

Riassumendo possiamo dire che il caban per definizione è dedicato ai look maschili; da sempre questo è il capospalla che meglio identifica l’uomo che cura il suo vestito infatti, anche nella scelta del caban ci sono dei suggerimenti da seguire come ad esempio tenere chiusi i bottoni, al fine di ottenere un look classico.

Non sceglierlo mai o troppo corto oppure troppo lungo perchè ciò non permetterebbe la migliore definizione del fisico ed infine scegliere pochi e selezionati accessori da portare sopra anche se l’opzione migliore rimane il caban da portare in figura e tutto il resto sotto di esso perseguendo quell’essenzialità che più di altro caratterizza l’outfit del gentleman.

cover Zalando.it    Valentino.com    Armani.com

 

In tempo di covid molte abitudini sono cambiate.

Mentre una volta si aspettava il weekend, precisamente la sera di venerdì per iniziare la “movida”, fino a domenica sera, durante la quale si incontravano amici e pseudocompagno, adesso, bloccati dal covid-19, bisogna sbrigare qualsivoglia rapporto interpersonale pima della tarda ora ma, pur essendoci un differente modo di approcciarsi alle situazioni, la volontà di un risultato che porti soddisfazione è sempre presente.

Quindi se una volta aspettavamo le sette di sera per l’aperitivo con gli amici o meglio per vedere il nostro amato, ufficiale oppure ufficioso, adesso come ci comportiamo?

Il tema è sicuramente molto interessante considerando che ad oggi la possibilità di incontrare il nostro lui è a sfavore di orario serale per tale motivo la domanda è d’obbligo, quali sono i possibili look che vanno bene dal mattino fino a dopo lavoro?

Se la nostra giornata tipo è scandita dall’orario fisso dell’ufficio dobbiamo valutare un look che sia versatile.

Dobbia optare per una combinazione che, senza difficoltà, sia adatta all’orario di lavoro ma, al contempo, permetta il cambio veloce di alcuni dettagli per una differente indicazione d’uso.

Una delle prime scelte che sicuramente viene valutata perché iper comoda e molto veloce da modificare è classica composizione di un outfit dove il pantalone diventa il punto di praticità magari con una giacca taglio maschile ma, in realtà, si possono essere valutate diverse alternative

Look 1

ph.Pinterest

 

Il classico ma sempre attuale il tubino nero è il primo dei capi che per sua natura meglio si sposa con la necessità di “nuova definizione” l’unico accorgimento al quale prestare attenzione, però, è la semplicità perché proprio grazie a questa si potranno apportare tutti i cambiamenti che l’avvicendarsi dell’orario serale comporta.

Primadonnacollection.com

 

 

Se per la giornata di lavoro la scarpa può variare da bassa e stringata magari definita da lavorazione duilio e capospalla ton sur ton, per la sera possiamo optare per una versione più cool e grintosa, quindi, la giacca ecopelle e lo stiletto, rigorosamente nero.

Per il collant, che durante il giorno è da considerare sobrio, si consiglia in den leggeri con cucitura lungo la parte posteriore della gamba.

 

Look 2

Maje IT

Mytheresa

Durante il giorno “praticità” è la linea guida ma senza rinunciare a particolari che rendano vivace e fresca la nostra scelta.

Gonna midi magari, con spacco laterale, resa particolare dal colore, seguendo i dettami di Pantone si può spaziare dai toni del rosso a quelli neutri a quelli più trendy come il rosa, il blu, il giallo oppure l’arancio.

Gonna midi da accostata ad una camicia particolare nella fantasia oppure nel taglio e per una giusta combo stivale a tacco basso durante le ore diurne mentre stivale a tacco alto per la sera, sicuramente stiletto.

 

 

Look3

Ultimo ma non per questo meno importante; la terza possibilità.

Possiamo tranquillamente dire che se ci fosse modo di inserirlo in una classifica avrebbe il pari posto del pantalone sia di tipo classico che dal vezzo casual come ad esempio il jeans

Zara

Primadonnacollection.com

 

Stiamo parlando del vestito stampa o mono colore.

Adatto sia all’orario lavorativo che a quello dedicato al tempo libero, questo capo è iper versatile quindi dalla definizione perfetta sia con scarpe flat heel che con stivali a gambale alto in questo caso sia nella versione fondo liscio che effetto carrarmato ma, nulla vieta il classico high heel.

Secondo uno studio condotto qualche anno fa è emerso che la nostra mente ogni giorno torna indietro nel passato.

Ogni giorno occupiamo la mente con 60.000 vecchi pensieri mentre i nuovi pensieri ammontano soltanto a 3.000.

Tutto questo sembra assurdo e leggendo così può sembrare impossibile perché ad una prima valutazione i nostri pensieri ogni giorno si dividono tra la vita personale e il lavoro, ma non sono in discussione i due contenitori principali della nostra mente bensì la tipologia di ricordi che in essi andiamo a pescare.

Puntualmente ogni giorno riprendiamo dalla nostra “scatola dei ricordi” la litigata o lo scambio di battute avuto in modo animato con il compagno/a nei giorni precedenti oppure lo scontro avuto a lavoro con un collega e su quelli continuiamo a “macinare” tutto il tempo.

Ma lo spazio per nuovi progetti? Le riflessioni su nuove possibilità?

Oramai è cosa risaputa che “corpo e anima” sono legati tra di loro e se vogliamo iniziare a navigare verso nuovi porti alla ricerca di quella serenità che delle volte sembra perduta allora, dobbiamo avere il coraggio di dirci le cose per come stanno davvero e, con buona pace, chiudere le porte del passato.

Quando parliamo di comunicazione non verbale alcuni segnali sono indicativi per capire se chi abbiamo davanti ha davvero vissuto una quotidianità consapevole, con una proiezione verso il futuro misurata oppure ha lasciato, con un falso sorriso, che la vita scorresse mentre riproiettava all’interno della propria quotidianità qualcosa che da molto tempo è rimasto indietro.

La domanda a questo punto è davvero d’obbligo, se ogni giorno ci limitiamo a riformulare un vissuto già passato cosa avremo nel nostro futuro?

Quando durante una consulenza mi ritrovo a dover affrontare questo punto mi accorgo di come il diretto interessato(a) non abbia mai valutato questo attaccamento come un problema per le relazioni amorose, nel caso di vita privata, e come non riesca a vedere come questo possa bloccare le possibilità in ambito lavorativo.

Fatto chiaro che solo modificando dall’interno se stessi si possono trarre i maggiori benefici viene richiesto uno sforzo, cambiare mentalità. Far propria la consapevolezza che ciò che è finito dev’essere degnamente sepolto sapendo che ha lasciato dei segni, di qualsiasi tipo essi siano, che servono per una crescita positiva e non ha bloccare la via verso la realizzazione di un futuro consapevole.

L’autunno inverno 2020/2021 porta delle palette di colori abbinabili dedicati non solo alle amanti della tradizione, legate ai toni classici, ma anche toni vivi dedicati alle signore che amano trovare nella realizzazione dei propri look quella nota che sottolinea un atteggiamento positivo.

Secondo Pantone i colori per questa stagione passano dal rosso la blu all’arancione, solo per citarne alcuni, sempre carichi di quella vivacità che all’interno della composizione di qualsivoglia outfit, sia per il lavoro che per i momenti extra, rende in freschezza.

Tra le diverse tonalità, in questo mese di ottobre 2020, spicca Amberglow o più semplicemente l’arancione.

A prima vista sembra difficile riuscire a fare i corretti accostamenti con Amberglow senza spegnerlo ma, al contrario, facendolo risaltare.

Ecco, quindi, una serie di suggerimenti per tutte le signore che si stanno chiedendo se all’interno del proprio guardaroba hanno i “colori” che servono al raggiungimento di un effetto look wow!.

Uno degli accostamenti più semplice è sicuramente quello composto dal jeans, capo sempre attuale comodo e versatile adatto ad accostamenti cromatici forti.

Ma non solo.

Amberglow, quale sinonimo di fiducia in sé stessi, si può abbinare a colori come il marrone- cuoio oppure al giallo; se questo

sembra “troppo spinto” come accostamento allora largo a colori basici come il bianco oppure il nero, sicuramente presenti all’interno dei nostri guardaroba.

Se, al contrario, state cercando una giusta via di mezzo il color crema oppure il verde scuro sapranno sicuramente rispondere alla vostra voglia di colore nella versione “bilanciata”.

photo Zalando.it

Pantone.it

Sephora.it

Style 6

La pandemia che il mondo sta attraversando ha portato numerosi e significativi cambiamenti nella vita delle persone, sia dal punto di vista personale che lavorativo.

5 idee per outfit a prova di smart working

In molti, nel nostro paese, hanno iniziato ad affrontare il lavoro con un metodo diverso rispetto al “tradizionale”.

Il mondo del business, non potendo più continuare con il “vecchio stile di vita”, ha adottato una nuova soluzione ossia lo smart working.

Senza addentrarci all’interno delle varie analisi e valutazione su questo metodo lavorativo, per noi italiani poco praticato, definiamo lo smart working come “croce e delizia” perché se da un lato permette una gestione differente dei tempi dall’altra diventa la nota dolente perché per noi smart working è sinonimo di mescolanza tra tempo lavorativo e vita privata.

Detto così sembra facile ma ove ci fossero figli… la faccenda si complica.

Ma andiamo con ordine

5 idee per outfit a prova di smart working     

Se prima di febbraio 2020 la routine la definivamo “noiosa” perché ogni cosa era schedulata in slot specifici di tempo come ad esempio sveglia, doccia, colazione, portare i figli a scuola e poi ufficio, pausa pranzo, rientro in ufficio etc.. ad un certo punto, all’improvviso, le cose si sono “compresse” e in alcuni casi accavallate quindi ci siamo ritrovati a portare sotto lo stesso tetto, oltre alla vita privata, anche la “nevrosi” lavorativa.

La maggior parte di noi è passata velocemente “dall’apericena delle sette” alle riunioni in zoom con colleghi ed insegnanti dei nostri figli, il tutto quasi in contemporanea e dalla stessa postazione, cioè casa.

Lo stile di vita è totalmente cambiato dal giorno alla notte portando, inevitabilmente, alla mancanza di determinati punti fermi che fino a qualche mese fa permettevano un giusto spazio per fare, quasi, qualsiasi attività.

A causa del covid 19 adesso non c’è una separazione tra quello che riguarda il lavoro e quello che è privato e questo porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Ecco perché una piccola guida outfit strutturata sul potenziale del nostro guardaroba può essere il “salva tempo” che cerchiamo prima di aprire Zoom.

 Soluzione 1

Sfruttiamo i pantaloni.

Se la nostra quotidianità è fatta da lavoro e figli spesso, in questo periodo, non riusciamo a ritagliare lo spazio da dedicare a noi e può succedere che arriviamo alle otto e trenta del mattino a guardare l’interno dell’armadio senza la più vaga idea di cosa indossare.

Sicuramente i pantaloni possono essere il nostro aiuto principale.

Se il pantalone è jeans una bella cintura e una t-shirt magari con dei dettagli che richiamino la cintura può essere la cosa più facile è veloce da indossare.

Se però vogliamo un look più costruito un pantalone dalla linea particolare come quello proposto da Twinset, vita alta e similpelle, è la risposta magari indossato con un maglioncino, il gioco delle differenti pesantezze darà movimento all’outfit.

Se invece amiamo uno stile particolare e oltre alla comodità vogliamo mantenere un certo rigore formale i pantaloni flare targati Marella sono l’ideale magari con la giacca in abbinata

Soluzione 2

Sappiamo bene che la moda è ciclica e quando non pensiamo più ad un certo capo eccolo apparire sulle più importanti passarelle.

Questo è l’anno del cardigan e poco importa che sia lungo o corto l’importante è che risponda all’esigenza di praticità dal gusto contemporaneo

Adatto a qualsiasi tipo di outfit, dai pantaloni ai mini dress, alle gonne senza tralasciare i jeans.

Il cardigan è la giusta combinazione nella realizzazione di look dal sapore classic ma che strizza l’occhio alla femminilità

Dal classico, anche color nero, ai differenti modelli con applicazioni o fantasia(Gucci- Miu Miu) questo  è il giusto capo che accostato ad una camicia oppure ad sotto giacca  cambia la sua funzione regalando sempre quel sapore glamour.

Soluzione 3

Con la possibilità di recuperare il tempo che prima passavamo in macchina davanti al nostro guardaroba si aprono un’infinità di opzioni dedicate al proprio modo di vestire

Se l’utilizzo della gonna in casa non ci spaventa il suo alleato migliore diventa il pullover.

Dal tessuto corposo e dalla linea attuale il pullover diventa il passe-partout adatto ai differenti tipi di gonne che questa stagione autunno inverno 2020/2021 ha portato nuovamente a noi.

L’indicazione di accostamento è semplice.

Gonna al ginocchio in eco pelle? pullover con pesantezza in contrasto, semplice pratico e versatile

Soluzione 4

Long dress, il vestito. Questo è il pezzo che all’interno del nostro guardaroba si presta sia per l’orario lavorativo che per il tempo libero.

Per questa stagione accostato a stivali a gamba alta nel caso di una lunghezza al ginocchio oppure sneaker se di lunghezza maxi

La cosa più interessante, però, è che il nostro amato vestito si accosta facilmente a giacche, giubbetti in

jeans oppure cardigan quindi nel caso dello smart working diventa facile da usare e pratico da abbinare.

Soluzione 5

Ultimo ma non per questo meno importante è sicuramente il maglione collo alto.

Il maglione che nel corso del tempo ha accompagnato i nostri appuntamenti lavorativi rivelandosi partico e facile da accostare sia in caso di gonna che di pantalone

Il maglione collo alto diventa, per l’orario lavorativo a casa, quella giusta via di mezzo che regala un’aria composta ma al contempo risolve in un sol colpo la necessità di completezza nella realizzazione del look.

credits zalando.it    pinterest

L’Ambrogino d’Oro 2020 va “ai Ferragnez”

La bella città meneghina ringrazia con l’Ambrogino d’Oro Chiara Ferragni e Fedez per aver contribuito al sostegno della comunità durante la prima ondata della pandemia -covid19- che, oramai da diversi mesi, ha cambiato le nostre vite.

Ma cos’è l’Ambrogino d’Oro?

E’ un’ onoreficenza che il comune di Milano conferisce a coloro che durante il corso dell’anno si sono particolarmente distinti grazie ad opere a favore della comunità anche se quest’anno, a causa del covid, la manifestazione che ogni anno si svolge il 7 dicembre, data  collegata alla festa di Sant’Ambrogio, avverrà in forma ridotta.

Ma facciamo ordine.

Durante questi mesi molte sono state le critiche mosse verso la giovane coppia, definita “i Ferragnez“, che puntualmente continua a far sentire la propria voce ogni qualvolta si presenti la necessità di sensibilizzare maggiormente giovani e meno giovani sulla pericolosità del Covid-19.

Ma per quanto la loro schiettezza nell’esprimere il proprio pensiero abbia sollevato contestazioni da parte di chi non condivide le loro parole è innegabile che il seguito positivo sia  nettamente superiore, prova è stata la raccolta fondi effettuata nel mentre della prima ondata della pandemia durante la quale riuscirono a raccogliere fondi per la realizzazione un nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele.

A decidere per l’assegnazione è stata l’apposita commissione de Comune di Milano ma il riconoscimento al merito non andrà soltanto a loro; la Grande medaglia d’oro andrà anche ai dottori e agli infermieri che sono morti durante la prima ondata terribile di covid 19 avuta nei mesi passati.

cover Kronic

La stagione autunno inverno 2020/2021 porta all’interno del nostro guardaroba uno dei capi che maggiormente segna il passaggio del tempo portando il racconto di anni passati fatti di scoperte in diversi campi, di guerre e di rivoluzioni sociali.

Il caban marina, “cappottino” corto in panno, bottoni in tinta e ampio collo è da sempre un ever green.

Grazie alla sua linea si presta come capo ideale nel vestire differenti fisicità ma non solo; le tasche laterali e l’ampio collo permettono una versatilità importante.

Il caban, entrato all’interno del guardaroba femminile grazie a Yves Saint Laurent, è oggi il capospalla adatto alla “it girl” che vive una quotidianità dinamica e densa d’impegni.

Questa giacca, grazie alla sua sobrietà, diventa adatta ai look misurati dedicati al lavoro ma, appunto perché dalla linea moderata, diventa d’impatto con un look “high heel”

Non dimentichiamo, però, che Il caban, come detto, deve la sua nascita alla marina, infatti vede la sua origine tra il 1700 e il 1800 presso la marina militare olandese anche se per vedere un’importante presenza nell’utilizzo dobbiamo aspettare la seconda metà del 1800 quando grazie alla marina militare reale, ossia quella inglese, entra di diritto all’interno dei guardaroba degli ufficiali.

Riassumendo possiamo dire che il caban per definizione è dedicato ai look maschili; da sempre questo è il capospalla che meglio identifica l’uomo che cura il suo vestito infatti, anche nella scelta del caban ci sono dei suggerimenti da seguire come ad esempio tenere chiusi i bottoni, al fine di ottenere un look classico.

Non sceglierlo mai o troppo corto oppure troppo lungo perchè ciò non permetterebbe la migliore definizione del fisico ed infine scegliere pochi e selezionati accessori da portare sopra anche se l’opzione migliore rimane il caban da portare in figura e tutto il resto sotto di esso perseguendo quell’essenzialità che più di altro caratterizza l’outfit del gentleman.

cover Zalando.it    Valentino.com    Armani.com

 

In tempo di covid molte abitudini sono cambiate.

Mentre una volta si aspettava il weekend, precisamente la sera di venerdì per iniziare la “movida”, fino a domenica sera, durante la quale si incontravano amici e pseudocompagno, adesso, bloccati dal covid-19, bisogna sbrigare qualsivoglia rapporto interpersonale pima della tarda ora ma, pur essendoci un differente modo di approcciarsi alle situazioni, la volontà di un risultato che porti soddisfazione è sempre presente.

Quindi se una volta aspettavamo le sette di sera per l’aperitivo con gli amici o meglio per vedere il nostro amato, ufficiale oppure ufficioso, adesso come ci comportiamo?

Il tema è sicuramente molto interessante considerando che ad oggi la possibilità di incontrare il nostro lui è a sfavore di orario serale per tale motivo la domanda è d’obbligo, quali sono i possibili look che vanno bene dal mattino fino a dopo lavoro?

Se la nostra giornata tipo è scandita dall’orario fisso dell’ufficio dobbiamo valutare un look che sia versatile.

Dobbia optare per una combinazione che, senza difficoltà, sia adatta all’orario di lavoro ma, al contempo, permetta il cambio veloce di alcuni dettagli per una differente indicazione d’uso.

Una delle prime scelte che sicuramente viene valutata perché iper comoda e molto veloce da modificare è classica composizione di un outfit dove il pantalone diventa il punto di praticità magari con una giacca taglio maschile ma, in realtà, si possono essere valutate diverse alternative

Look 1

ph.Pinterest

 

Il classico ma sempre attuale il tubino nero è il primo dei capi che per sua natura meglio si sposa con la necessità di “nuova definizione” l’unico accorgimento al quale prestare attenzione, però, è la semplicità perché proprio grazie a questa si potranno apportare tutti i cambiamenti che l’avvicendarsi dell’orario serale comporta.

Primadonnacollection.com

 

 

Se per la giornata di lavoro la scarpa può variare da bassa e stringata magari definita da lavorazione duilio e capospalla ton sur ton, per la sera possiamo optare per una versione più cool e grintosa, quindi, la giacca ecopelle e lo stiletto, rigorosamente nero.

Per il collant, che durante il giorno è da considerare sobrio, si consiglia in den leggeri con cucitura lungo la parte posteriore della gamba.

 

Look 2

Maje IT

Mytheresa

Durante il giorno “praticità” è la linea guida ma senza rinunciare a particolari che rendano vivace e fresca la nostra scelta.

Gonna midi magari, con spacco laterale, resa particolare dal colore, seguendo i dettami di Pantone si può spaziare dai toni del rosso a quelli neutri a quelli più trendy come il rosa, il blu, il giallo oppure l’arancio.

Gonna midi da accostata ad una camicia particolare nella fantasia oppure nel taglio e per una giusta combo stivale a tacco basso durante le ore diurne mentre stivale a tacco alto per la sera, sicuramente stiletto.

 

 

Look3

Ultimo ma non per questo meno importante; la terza possibilità.

Possiamo tranquillamente dire che se ci fosse modo di inserirlo in una classifica avrebbe il pari posto del pantalone sia di tipo classico che dal vezzo casual come ad esempio il jeans

Zara

Primadonnacollection.com

 

Stiamo parlando del vestito stampa o mono colore.

Adatto sia all’orario lavorativo che a quello dedicato al tempo libero, questo capo è iper versatile quindi dalla definizione perfetta sia con scarpe flat heel che con stivali a gambale alto in questo caso sia nella versione fondo liscio che effetto carrarmato ma, nulla vieta il classico high heel.

Secondo uno studio condotto qualche anno fa è emerso che la nostra mente ogni giorno torna indietro nel passato.

Ogni giorno occupiamo la mente con 60.000 vecchi pensieri mentre i nuovi pensieri ammontano soltanto a 3.000.

Tutto questo sembra assurdo e leggendo così può sembrare impossibile perché ad una prima valutazione i nostri pensieri ogni giorno si dividono tra la vita personale e il lavoro, ma non sono in discussione i due contenitori principali della nostra mente bensì la tipologia di ricordi che in essi andiamo a pescare.

Puntualmente ogni giorno riprendiamo dalla nostra “scatola dei ricordi” la litigata o lo scambio di battute avuto in modo animato con il compagno/a nei giorni precedenti oppure lo scontro avuto a lavoro con un collega e su quelli continuiamo a “macinare” tutto il tempo.

Ma lo spazio per nuovi progetti? Le riflessioni su nuove possibilità?

Oramai è cosa risaputa che “corpo e anima” sono legati tra di loro e se vogliamo iniziare a navigare verso nuovi porti alla ricerca di quella serenità che delle volte sembra perduta allora, dobbiamo avere il coraggio di dirci le cose per come stanno davvero e, con buona pace, chiudere le porte del passato.

Quando parliamo di comunicazione non verbale alcuni segnali sono indicativi per capire se chi abbiamo davanti ha davvero vissuto una quotidianità consapevole, con una proiezione verso il futuro misurata oppure ha lasciato, con un falso sorriso, che la vita scorresse mentre riproiettava all’interno della propria quotidianità qualcosa che da molto tempo è rimasto indietro.

La domanda a questo punto è davvero d’obbligo, se ogni giorno ci limitiamo a riformulare un vissuto già passato cosa avremo nel nostro futuro?

Quando durante una consulenza mi ritrovo a dover affrontare questo punto mi accorgo di come il diretto interessato(a) non abbia mai valutato questo attaccamento come un problema per le relazioni amorose, nel caso di vita privata, e come non riesca a vedere come questo possa bloccare le possibilità in ambito lavorativo.

Fatto chiaro che solo modificando dall’interno se stessi si possono trarre i maggiori benefici viene richiesto uno sforzo, cambiare mentalità. Far propria la consapevolezza che ciò che è finito dev’essere degnamente sepolto sapendo che ha lasciato dei segni, di qualsiasi tipo essi siano, che servono per una crescita positiva e non ha bloccare la via verso la realizzazione di un futuro consapevole.

L’autunno inverno 2020/2021 porta delle palette di colori abbinabili dedicati non solo alle amanti della tradizione, legate ai toni classici, ma anche toni vivi dedicati alle signore che amano trovare nella realizzazione dei propri look quella nota che sottolinea un atteggiamento positivo.

Secondo Pantone i colori per questa stagione passano dal rosso la blu all’arancione, solo per citarne alcuni, sempre carichi di quella vivacità che all’interno della composizione di qualsivoglia outfit, sia per il lavoro che per i momenti extra, rende in freschezza.

Tra le diverse tonalità, in questo mese di ottobre 2020, spicca Amberglow o più semplicemente l’arancione.

A prima vista sembra difficile riuscire a fare i corretti accostamenti con Amberglow senza spegnerlo ma, al contrario, facendolo risaltare.

Ecco, quindi, una serie di suggerimenti per tutte le signore che si stanno chiedendo se all’interno del proprio guardaroba hanno i “colori” che servono al raggiungimento di un effetto look wow!.

Uno degli accostamenti più semplice è sicuramente quello composto dal jeans, capo sempre attuale comodo e versatile adatto ad accostamenti cromatici forti.

Ma non solo.

Amberglow, quale sinonimo di fiducia in sé stessi, si può abbinare a colori come il marrone- cuoio oppure al giallo; se questo

sembra “troppo spinto” come accostamento allora largo a colori basici come il bianco oppure il nero, sicuramente presenti all’interno dei nostri guardaroba.

Se, al contrario, state cercando una giusta via di mezzo il color crema oppure il verde scuro sapranno sicuramente rispondere alla vostra voglia di colore nella versione “bilanciata”.

photo Zalando.it

Pantone.it

Sephora.it

Menu