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Cosa sta succedendo in Italia?

È rientrato in Italia dopo oltre vent’anni di reclusione negli Stati Uniti Enrico “Chico” Forti

Trentino di nascita si era trasferito negli Stati Uniti per realizzare quelli che erano i suoi sogni ma invece di tornare a casa da eroe è rientrato da condannato all’ergastolo per omicidio.

La sua storia ormai è spalmata su ogni sito web e ogni giornale mainstream quindi non mi dilungherò su questo punto ma voglio analizzare alcuni fatti che possono piacere come no, ma che restano fatti.

Da precisare che la questione spinosa verte non più sulla detenzione, perché si parte dall’assunto che la legge sia uguale per tutti in modo particolare nella democratica America, ma sul trattamento che ha ricevuto una volta rientrato in territorio italiano.

Qualche giorno fa, infatti, la Presedente Meloni si è fatta trovare a Pratica di Mare per accogliere con tutti gli onori un uomo che, qualsiasi cosa si pensi, è stato condannato per omicidio. La condanna è scattata in un paese con tenuta democratica riconosciuta nel mondo, gli Stati Uniti d’America.

Si vuole sottolineare “condannato per omicidio” perché sembra che in queste ultime ore, in Italia, “l’omicidio” sia diventato un dettaglio del tutto trascurabile che viene usato per deviare l’opinione pubblica dal reale fatto rilevante cioè, l’accoglienza avuta da Chico Forti da parte della Presidente del Consiglio Meloni, la donna che attraverso la sua carica istituzionale rappresenta tutti gli italiani.

Gli scudi si sono levati ed una caparbia difesa dell’uomo, condannato all’ergastolo per omicidio non per tentano scippo, deprecabile pure fosse stato ma oggettivamente non così agghiacciante, è iniziata da parte di alcuni giornali mainstream ed alcune forze politiche con dichiarazioni a tratti imbarazzanti, ad esempio vedi la rassegna stampa di Omnibus Edicola Fratello, in onda su La7, datata 20/5/24, perché, che si creda o no alla sua alle sue parole, non possiamo dimenticare che una corte l’ha giudicato colpevole.

Sia chiaro che non è in questione la possibilità per un uomo italiano detenuto all’estero di tornare in Patria per completare la pena, ma gli onori ed il racconto a tratti pittoresco che vengono fatti della vicenda e dell’uomo stesso dimenticando, purtroppo, che terminare la vita di un’altra persona è azione deplorevole in qualsiasi stato venga compiuta e di qualsivoglia nazionalità sia il deceduto.

La scelta fatta dalla Presidente Meloni nei confronti del detenuto fa perdere credibilità alla convinzione che la legge punisca i colpevoli e la giustizia possa sollevare le vittime.

A questo punto ha ragione il noto giornalista Corrado Augias che, all’interno del programma di Massimo Gramellini “In altre parole”, alla domanda sul perché Meloni abbia accolto Forti con tutti gli onori risponde che non l’ha capito.

A questa sua mancanza di comprensione sono in molti ad accodarsi.

La causa “Forti” è stata per lungo tempo oggetto del contendere, non dimentichiamo che Di Maio, quando era al governo, si adoperò non poco affinché Chico tornasse in Italia ma senza riuscirci. Nessuno lo rimproverò.

Oggi nessuno rimprovera il governo Meloni per aver riportato Forti in Italia ma per il modo adottato dalla stessa Premier di accoglierlo al suo rientro nel territorio italiano; modo che non vede precedenti azioni simili nei confronti di detenuti condannati, in particolare, al fine pena mai.

In sintesi la Presidente del Consiglio ha accolto, personalmente, Forti all’aeroporto e la tv nazionale ha “omaggiato” i contribuenti delle prime dichiarazioni di un uomo che anche all’interno dei nostri confini è considerato un ergastolano.

Verrebbe da pensare che se i crimini valgono a fasi alterne allora l’Italia ha un problema davvero grande da risolvere che rischia di schiacciare la tenuta sociale del paese.

Resta ancora, però, senza risposta la domanda più importante: quale messaggio vuole consegnare la Presidente Meloni ai nostri alleati con questo gesto?

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